NAPOLI TEATRO FESTIVAL – Danza, cinema, teatro e quel mito di Maradona che ritorna con Roberto De Simone

Napoli Teatro Festival Italia 2010: terza edizione dell’appuntamento più atteso, con spettacoli dal 4 al 27 giugno in tutta la città.

Teatro aperto all’Europa, che si guarda intorno e cerca spunti nell’oggi e nelle ansie del mondo quello che il Napoli Teatro Festival ci promette, a cominciare dal “Romeo and Juliet” di Shakespeare messo in scena dal giovane regista inglese Alexander Zeldin, terzo spettacolo della Compagnia Teatrale Europea, fiore all’occhiello del Festival, che si misurerà, “con una drammaturgia elaborata in cinque anni di lavoro, riferendosi ad un mondo multiculturale, con attori figli dell’immigrazione araba ed africana, giovani di “seconda generazione” per rappresentare una tragedia contemporanea e violentissima, evitabile e crudele”. La danza, la musica, la prosa, da e per la  Russia, il Brasile, l’Australia, l’Inghilterra. E poi il calcio, che ispira spettacoli inconsueti, come “Football, Football” di Haris Pasovic  da Sarajevo e il “calcio nostro” nel “El Diego – Concerto n. 10, musica d’autore per gol e orchestra” del maestro (d’arte e di vita) Roberto De Simone che firma le musiche che accompagnano i videodrome dei goal del re Diego Armando Maradona. Un ritorno a Napoli, quella che vince, attraverso il teatro. E poi “La fabbrica dei sogni”, “Frammenti di ricordi, incubi, ferite dal passato” di Davide Iodice, “La città di fuori/La città di dentro” di Mario Gelardi, Giuseppe Miale Di Mauro e Angelo Petrella, “L’attesa”, per la regia di Sara Sole che trasforma gli spettatori in voyeur, “Delitto e castigo” di Gaetano Ventriglia che fa entrare Dostoevskij nei vicoli dei Quartieri Spagnoli. Per maggiori info e calendario eventi:  www. napoliteatrofestival. it 

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