VOTI E CAMORRA – Roberto Conte, condannato per camorra, è il primo eletto nella sua lista. Il Pm nazionale antimafia Pietro Grasso: “Come cittadino mi stupisce come possa ancora avere questo seguito elettorale”. Nel Pdl, le accuse e le richieste di dimissioni, che Conte rispedisce ai mittenti

“Mi colpisce la volontà popolare come cittadino. Come magistrato ognuno farà le proprie attività istituzionali”. Così il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, ha risposto a una domanda sull’elezione in Consiglio regionale della Campania di Roberto Conte, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione camorristica, con oltre 10 mila voti.

 Grasso è presente alla conferenza stampa per illustrare i risultati dell’operazione interforze contro i clan Casalesi-Zagaria. Nella lista degli eletti del nuovo Consiglio regionale della Campania c’é anche Roberto Conte (nella foto a lato), condannato nel giugno scorso in primo grado a due anni e otto mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Conte – ex esponente dei Verdi, eletto con la Margherita consigliere regionale nel 2000 e poi passato al Pd, fino alla procedura di decadenza seguita alla condanna – si è candidato alle regionali nella lista “Alleanza di Popolo”, che sosteneva Stefano Caldoro. Quest’ultimo, così come il coordinatore campano del Pdl Nicola Cosentino e i rappresentanti delle altre liste alleate, aveva chiesto il ritiro della candidatura di Conte, che invece è andato avanti – rivendicando la propria innocenza – ed è risultato il più votato nella sua lista, che ha conquistato un seggio. Rispondendo a una domanda dei giornalisti, il neogovernatore Caldoro ha detto che sul caso Conte “verrà rispettata la legge”. La questione dell’ineleggibilità del candidato Conte era già stata sollevata nei giorni scorsi da esponenti del centrosinistra. “Chi ha candidato Roberto Conte si é assunto la responsabilità di ‘sporcare’ il Consiglio regionale: il capo di imputazione è molto grave”. Lo ha detto il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, al margine di un incontro con i giornalisti in cui ha manifestato di volersi dimettere dal consiglio regionale, ma che qualsiasi decisione sarà presa col Presidente del Consiglio, cioè: Silvio Berlusconi.

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