TRA PASSIONE E FEDE – Partono i Riti Pasquali, tra processioni, Via Crucis e la tradizione a tavola

Rivive da oggi, l’ emozionante e suggestivo scenario della Settimana Santa a Minori. Una tradizione in cui si fondono il forte sentimento religioso, che ha sempre contraddistinto la città, e la passione dei confratelli dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento che negli anni hanno preservato, tramandato e valorizzato una manifestazione extrareligiosa secolare.

 “Lo stile dei canti di Minori mi ha messo di fronte alla tenacia e alla forza dei proprietari di questa tradizione – ha detto il grande musicologo Roberto De Simone nella lectio magistralis di qualche giorno fa – che hanno tramandato questi canti senza avere compromessi con l’autorità ecclesiastica. Il pathos impiegato determina una identità culturale e questi canti sono la dimostrazione di una grande autonomia culturale”. Il maestro, da domani sarà a Minori dove fino a sabato seguirà i riti della Settimana Santa. Vi resterà per ascoltare e coordinare le riprese del documentario cinematografico utile a supportare quell’iter di riconoscimento della manifestazione quale patrimonio culturale dell’umanità. E per questo, ieri (martedì 30 marzo) il consiglio comunale si è riunito in seduta straordinaria presso l’Arciconfraternita del SS. Sacramento per dichiarare i Canti dei Battenti Patrimonio Storico della Città di Minori. “L’Amministrazione Comunale, facendo della tutela e della promozione delle eccellenze culturali e storiche del territorio una sua prerogativa, nel rispetto della  salvaguardia e valorizzazione delle tradizioni più autentiche ed originali dell’identità collettiva – spiega il sindaco Andrea Reale – ha ritenuto di avviare tutte le iniziative necessarie affinché tale tradizione possa essere annoverata quale patrimonio etnoantropologico dell’umanità, e divenire bene immateriale sottoposto a tutela da parte del Mibac e dell’Unesco”. La procedura sarà seguita dall’architetto Carla Maurano e dall’Università di Salerno. I RITI –  I Riti hanno inizio il pomeriggio del Giovedì Santo quando, dalla congrega del SS. Sacramento, i Battenti, intonando canti in “ton’ e Vascie”, escono in corteo per incamminarsi lungo i sentieri dei villaggi e le strade del paese, toccando le principali chiese del centro storico di Minori e delle frazioni, terminando la lunga ed estenuante processione a notte fonda nella Basilica di Santa Trofimena. All’alba del Venerdì Santo i Battenti riprendono il loro cammino armonizzando il canto in “ton’ e ncoppe”. A mezzogiorno si assiste ad uno dei momenti più suggestivi dell’intera Settimana Santa: il corteo giunto nella Basilica di Santa Trofimena atteso da tutto il popolo. In un’atmosfera di profonda religiosità e in assordante silenzio i battenti intonano gli ormai famosi “canti e dint’ a chies”, melodie di dolore evocanti le atrocità della via Crucis. La sera del Venerdì Santo, infine, l’intera popolazione partecipa alla funzione. In Basilica, alla fine della liturgia, subito dopo la “schiodazione” il corpo di Cristo viene deposto dalla croce e adagiato su una bara lignea. In un paese totalmente al buio, illuminato da ben 15.000 lumini rossi, con i battenti che intonano il “Sento l’amaro Pianto”, si assiste ad una delle più suggestive e affascinanti teatralizzazioni del dolore e della speranza. Il programma delle manifestazioni liturgiche e extraliturgiche inserito nel progetto “Oltre la Pasqua” finanziato dalla Regione Campania e realizzato dal Comune di Minori proseguirà sabato 3 aprile (ore 20,30) con la Solenne Veglia della notte di Pasqua nella Basilica di S.Trofimena, protettrice della città di Minori alla quale è dedicato un giorno di festa lunedì 5 aprile. Nel giorno della Pasqua di Resurrezione (domenica 4 aprile, ore 20.30) Piazza Cantilena si trasformerà in un suggestivo palcoscenico dove sarà portata in scena “Passion”, Sacra rappresentazione teatrale e musicale della Passione di Cristo.  “Oltre La Pasqua” si concluderà con la Festa del Casatiello, tra tradizione e religiosità popolare (lunedì 5 aprile, ore 19) mentre i titoli di coda saranno scritti con la chiusura della mostra fotografica domenica 11 aprile.

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