PARENTOPOLI A POLLENA TROCCHIA – Ecco i nomi, i cognomi e le relative parentele dei vincitori per l’incarico del Servizio Civile Nazionale

POLLENA TROCCHIA – Ormai in città non si parla d’altro. Chi sono i parenti degli amministratori che hanno vinto il concorso per il servizio civile al comune? E’ vero che ci sono le figlie del vice sindaco, una nipote di un ex sindaco e il figlio della cognata dell’assessore ai lavori pubblici? Intanto l’opposizione decide di mandare i dati in Procura e affidare tutto alla Magistratura.

I dati rispetto ai vincitori non sono stati ancora diffusi (ecco in esclusiva i nomi e anche le relative parentele: Antonella Attimo (figlia di Giovanni presidente della commissione urbanistica al comune Pdl), Battaglia Ugo, Bove Ylenia (nipote del consigliere Luigi Esposito), Carmela Coppola (nipote dell’ex coordinatore cittadino  di La Destra Vincenzo Coppola, oggi passato col gruppo di Martusciello nel Pdl), Rosa De Falco, Rosa Di Palma, Giuseppe Esposito (nipote dell’assessore ai lavori pubblici Salvatore Auriemma, Pdl), Filona Giovanna Rita (figlia dell’autista personale del sindaco), Agnese Frassino, Colomba e Margherita Onore (figlie del vice sindaco Giovanni) e per finire Concetta Punzo (nipote dell’ex sindaco oggi assessore al bilancio Giacomo Scognamiglio) perché alla sede staccata dell’assessorato alle politiche sociali non ne hanno la disposizione in quanto secretati nelle stanze del palazzo. “Al manifesto di denuncia – afferma Aldo Maione, capogruppo in Consiglio comunale del Pd – seguirà una denuncia penale, perché è sconvolgente che si amministri per sé la cosa pubblica”. Un altro terremoto sull’amministrazione Pinto e questa volta potrebbe non trattarsi solo della crisi politica per l’insurrezione di cinque consiglieri di maggioranza, contro “la linea del sindaco”. No, perché dopo l’affido degli incarichi del servizio civile a parenti (diretti e non) di vice sindaco, assessori e consiglieri della maggioranza di centro destra che governa la città, la vicenda diventa delicata e potrebbe passare in mano alla magistratura. “Si rimane sconcertati di fronte a queste scelte premeditate – continua Maione, ex assessore alle politiche sociali – che penalizzano la città favorendo parenti diretti o meno della maggioranza di governo. E’ l’ennesima mortificazione alla povertà, in un paese dove ci sono padri di figli che hanno perso il lavoro e giovani che nonostante l’alto profilo culturale restano disoccupati”. I nominativi dei vincitori del “concorso” che ha visto partner per l’assegnazione degli incarichi di Servizio Civile  l’Endas (l’Ente nazionale democratico di azione sociale) non sono pubblici, ma il vice sindaco Giovanni Onore, non nasconde che vi abbiano partecipato le due figlie. “Il concorso è stato bandito da un ente autonomo – dice Onore – di cui il Comune si serve per l’affido degli incarichi. Mia figlia è arrivata prima, essendo anche l’unica laureata. L’altra si laureerà tra poco. Non ho letto le accuse dell’opposizione, mi riservo di rispondere a riguardo quando avrò letto il manifesto”. Il concorso e la relativa formazione di cui parla il vice sindaco al Comune di Pollena Trocchia ( delibera di Giunta, votata da tutti perché tutti presenti, n.145 del 30 ottobre 2009) e quindi ai cittadini è costato 10.000 euro più Iva. Dopo il danno, la beffa senza contare che il sindaco Francesco Pinto è anche assessore provinciale alle politiche sociali.

Paolo Perrotta

L’Ora Vesuviana on-line

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