EQUILIBRI DI PARTITO – Api, chi entra e chi esce. Bruno Cesario: “Dobbiamo da re risposte chiare alla città, la giunta deve darsi una mossa”

SAN GIORGIO A CREMANO – “Sono uscito dal partito perché, secondo me, manca di progettualità, solo gli elementi teoretici non bastano, occorre concretezza. Avevamo chiesto l’azzeramento della giunta che non c’è stato, per questo motivo ho fatto marcia indietro. Ammetto di avere sbagliato a dare il mio sostegno senza valutare prima bene, ora mi fermo a riflettere per cercare una nuova collocazione”. Così Luigi Esposito, consigliere comunale della Città di San Giorgio a Cremano spiega i motivi che lo hanno spinto a lasciare Alleanza per l’Italia, a distanza di poche settimane dalla sua adesione allo schieramento.

Sul territorio, a restare fedeli ad Api sono Gaetano Arpaia, Fortuna Criscuolo, Giuseppe Farina e Antonio Picale. “Ciò che ci separa dal consigliere Esposito – spiega Farina – è il modo di intendere la politica. Noi crediamo in questo nuovo soggetto politico e io personalmente ho abbandonato il Pd perché il suo progetto è fallito. Ci auguriamo che, dopo le elezioni, ci sia un cambio di deleghe e assessori, in modo da affrontare con competenza le questioni importanti per la città”. Il gruppo dei quattro consiglieri comunali ha seguito il deputato Bruno Cesario che, lo scorso novembre, ha detto addio al partito democratico per aderire al movimento fondato da Francesco Rutelli. “Questa amministrazione – dice Cesario – deve darsi una mossa, fare un cambio di passo. Dopo le regionali, bisognerà ristabilire gli obiettivi, perché i cittadini si aspettano delle risposte concrete. Ci vogliono persone capaci per stare a contatto con la gente e il governo locale, purtroppo, è composto da numerosi extraterrestri”.

Donatella Alonzi

redazione@loravesuviana.it

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