OMICIDIO DI CAMORRA – Ucciso ai confini di Somma Vesuviana un pregiudicato legato ai Sarno di Ponticelli. Regolamento di conti o è iniziata la faida contro i vecchi padrini?

I Sarno: un clan decimato da arresti e pentimenti

E’ caduto un uomo dei Sarno, la cosca oggi decimata che per anni ha dettato legge nell’hinterland vesuviano. La camorra torna ad uccidere in provincia di Napoli. Lo ha fatto ieri sera a Scisciano, in una zona al confine con il territorio di Somma Vesuviana.

Vittima di un agguato di stampo camorristico il pregiudicato Umberto Palumbo, quarantanove anni, con vari precedenti penali alle spalle. L’uomo è stato affrontato dai killer mentre si trovava davanti ad un bar, in via Spartimento. Una vera e propria santabarbara di proiettili, per essere convinti di non lasciare spiraglio alcuno. Diciotto i colpi di pistola esplosi dai sicari contro il pregiudicato. Umberto Palumbo ha cercato inutilmente di mettersi in salvo, ma è stato crivellato di proiettili. Dopo aver messo a segno il raid omicida, i killer si sono dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, che stanno conducendo le indagini per risalire al movente e agli esecutori del delitto. Dopo l’episodio gli investigatori dell’Arma hanno fatto partire controlli e perquisizioni a carico di sospettati ed esponenti delle cosche del territorio. L’agguato sarebbe maturato negli ambienti della criminalità organizzata. Infatti, Umberto Palumbo è ritenuto un affiliato al clan Sarno del rione De Gasperi, a Ponticelli. Il suo assassinio potrebbe essere una vendetta nei confronti di un pregiudicato che avrebbe tentato di scalare posizioni all’interno dell’organizzazione oppure potrebbe essere iniziato lo “scacco matto” al clan dei vecchi boss (oggi collaboratori di giustizia) del Rione de Gasperi a Ponticelli.

L’Ora Vesuviana on-line

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