VERSO LE REGIONALI – “Per i diritti delle donne e degli ultimi”. Enza De Luca, una scelta fuori dal coro a sinistra, per i diritti

CERCOLA – “In un momento così difficile per la sinistra mi sono sentita di impegnarmi personalmente, sia come persona di sinistra che come donna”. Così Enza De Luca Picione motiva la sua candidatura alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo con “Federazione per la sinistra”.

Nella politica delle donne- veline (ce ne erano alle provinciali 2009 e ce ne sono alle regionali 2010) la De Luca Picione, cinquant’ anni, medico veterinario, rivendica con orgoglio di non dovere niente a nessuno: “Invito le donne ad essere protagoniste della politica, a sfruttarla come opportunità di dare un serio rinnovamento ai partiti troppo spesso comandati dai “maschietti””. Federazione per la sinistra è l’ aggregazione che riunisce Rifondazione Comunista, Socialisti 2000 e Partito dei Comunisti Italiani (Pdci), e alle Regionali supporta come candidato il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero. “La scelta di correre da soli mira a rompere con i vecchi sistemi di partito. Vincenzo De Luca, il candidato del Pd, non rappresenta la nostra espressione. Non ci piace il sindaco- sceriffo che consegna i manganelli. Noi ci distinguiamo dal centro: siamo la vera sinistra”. Il rischio di non raggiungere il quorum di voti (il 3%) c’è e la De Luca Picione lo sa: “Siamo consapevoli che il centro- sinistra si è indebolito fortemente, ma abbiamo voluto dare un segnale di netta discontinuità rispetto al passato. Sono fiera della mia coerenza e, comunque vadano le cose, di aver avuto il coraggio di schierarmi. A chi ci ha  accusato  di protagonismo, voglio rispondere che almeno non facciamo parte delle liste civetta inventate per farsi eleggere e non rompere i vecchi giochi della politica”. Il programma elettorale per le regionali della candidata si riassume in una sola parola: ecologia. “Il rispetto per l’ ambiente sarà la nostra priorità” conclude Enza De Luca Picione “viviamo in una Campania avvelenata dalla diossina e dalle polveri sottili dell’inceneritore di Acerra. Da medico dico una cosa che non tutti sanno: in Campania, grazie alla cattiva gestione dei rifiuti, c’è stata un’ impressionante incidenza di tumori e di malformazioni. È di questo che vorremmo occuparci”.

Ilaria Campanile

L’Ora Vesuviana on-line

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