VERSO LE COMUNALI – Tutti in corsa per la poltrona che è di Nino Daniele. Tra storiche e “nuove” alleanze

ERCOLANO – Ormai tutto è pronto per l’inizio della campagna elettorale nella città degli scavi in vista delle prossime amministrative del 28 e 29 marzo. La strada per la presentazione delle liste è stata dura e tortuosa per tutti gli schieramenti politici cittadini che hanno tentennato e cambiato le loro posizioni fino a poche ore prima della presentazione delle liste ufficiali.

Il primo a scendere in campo è stato Nunzio di Martino che ha giocato d’anticipo su i suoi rivali presentando la sua candidatura a dicembre. Grande è stata l’indecisione e per il partito di centro sinistra per il dopo Daniele, che ha rinunciato ad un secondo mandato per lanciarsi nella sfida delle regionali.  Erano partiti in due, il consigliere Antonio Liberti e il vicesindaco Antonello Cozzolino. A loro si era aggiunto il consigliere Vincenzo Strazzullo, poi ancora Nicola Abete, assessore al Bilancio. Intanto da Napoli nominano due commissari (Luigi Formisano, ex segretario cittadino Ds e segretario personale di Luisa Bossa ai tempi in cui fu sindaco, e di Irene Coppola, ex segretario Margherita), per cercare di far convergere le proposte su un’unica personalità. I giorni passano e ai papabili si aggiunge un quinto nome, Enrico D’Agostino, assessore alla cultura . Da questa sfida a sette una settimana prima dell’ufficializzazione delle liste è uscito vincitore il consigliere Vincenzo Strazzullo. Anche in casa pdl le indecisioni non sono state poche. Il partito di Berlusconi ad Ercolano ha da subito puntato sul tridente composto dal capogruppo Gennaro Miranda, Ciro Cozzolino, e Liberato Perna.  Ma la scelta del candidato alla corsa di primo cittadino è stato l’unico problema che ha mandato in crisi il partito di centro destra che ha tentato fino all’ultimo momento di riunire la destra cittadina, impresa che non è andata a buon fine. Dopo molte polemiche e notizie infondate come la questione de lodo Palombo che puntava a riunire il centro destra con un ticket formato dell’Ing. Nunzio Di Martino candidato a sindaco e il consigliere Gennaro Miranda candidato vicesindaco, il pdl della città degli scavi ha annunciato la candidatura a Sindaco del Farmacista 49enne, con un passato nel Partito Liberale e una candidatura alla Camera e al Consiglio provinciale. La decisione del partito di Berlusconi ha fatto discutere appunto sulla questione è intervento l ’euro parlamentare Rivellini il quale ha auspicato per una scelta meritocratica e dando il suo appoggio a Gennaro Miranda. Intanto il centro destra ercolanse si presenta alle elezioni comunali con tre esponenti Nunzio di Martino appoggiato che doveva essere appoggiato da nove liste, si è presentato solo con l’Udeur, Giovani per il rinnovamento e Alleanza per il popolo. La destra e Fiamma tricolore, hanno preferito girare le spalle a Di Martino, e correre con Ciro Cozzolino, candidato del Pdl, mentre è partito da solo e ha confermato la sua decisione il Consigliere Antonio Ascione è il candidato dell’Mpa.  .  A definire il quadro politico ercolanese sono state le scelte prese da Lino Vitiello, candidato dell’Api che all’ultimo minuto si è ritirato per chiudere un accordo con il PD per sostenere il candidato di centro sinistra appoggiato Italia dei Valori, Verdi-Insieme si può, Psi, Sinistra ecologia e libertà e Udc.  Anche scelta dell’UDC ha creato un po’ di confusione scatenando qualche malumore come dimostra l’uscita dal partito del consigliere Ciro Bibiano che si è aggiunto alle schiere del PDL. A rappresentare la profonda spaccatura del centro sinistra cittadino è stata la scelta dei Comunisti italiani, Rifondazione Comunista e Socialismo 2000 che in meno di due giorni hanno creato una propria lista presentando come candito sindaco Renato Sellitto.

Carla Cataldo

L’Ora Vesuviana on-line

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