MAGGIORANZE DI GOVERNO – In casa Pinto è tregua armata in vista delle elezioni. Cianniello: “Abbiamo chiarito tutto. Partiamo con un valore aggiunto: la collegialità”

POLLENA TROCCHIA – E’ tregua armata, anche se nessuno è pronto ad affermarlo ufficialmente. Ieri sera si è tenuto il tanto annunciato incontro di maggioranza in casa Pinto, dopo il documento programmatico sottoscritto da cinque consiglieri di maggioranza (tra cui anche il vice sindaco Giovanni Onore) che ha fatto traballare gli equilibri politici (e partitici) nella giunta di centro destra pollenese. L’incontro di ieri sera, è seguito ad “incontri frontali” che il sindaco (vecchia trafila nonostante l’età in un partito serio) Francesco Pinto ha voluto tenere con i singoli “dissidenti”.

“La questione – commenta a caldo Giuseppe Cianniello, assessore in quota La Destra alla sicurezza – non è assolutamente sugli assessorati e sulle richieste dei singoli consiglieri. Noi col documento abbiamo posto delle questioni, relative alla Governance, alla gestione della cosa pubblica. Il sindaco che è persona seria e concreta ha ascoltato le esigenze di ognuno e valuterà. Per ora ci siamo confrontati su temi seri, serviva una collegialità che ora c’è, proprio per il benessere del paese. Quest’esperienza, in sostanza deve servirci a collaborare tutti per gli obiettivi programmatici. Sta spuntando il sereno”. La tregua, che secondo Cianniello non è affatto “armata” è stata stabilita in vista delle prossime elezioni regionali. Non conviene a nessuno, infatti, farsi la guerra. “Siamo una maggioranza solida – commenta Pasquale Fiorillo, il capogruppo chiamato a gestire la crisi – e la dialettica serve a crescere e a migliorarsi. Anche l’ipotesi del settimo assessore è lontana. Se il sindaco decida o meno un rimpasto, spetta a lui decidere. La cosa importante è il nostro accordo, soprattutto per portare avanti un programma che per Pollena Trocchia rappresenta una svolta importante”. All’incontro di ieri sera, nessuno l’ha detto veramente, ma tra i cinque e anche tra gli uomini del sindaco c’è qualche consigliere che vorrebbe (qualcuno anche meritatamente) diventare assessore. A Pinto, dopo le regionali, l’ardua sentenza.

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