VERSO LE REGIONALI – “Turismo enogastronomico ed eccellenze regionali” parte la campagna elettorale di Enzo Scognamiglio

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – Rilancio del territorio, una diversa Governance della cosa pubblica e potenziamento delle risorse esistenti: parte così la Campagna Elettorale di Enzo Scognamiglio, candidato al Consiglio Regionale nella lista di Stefano Caldoro, in quota al Nuovo partito Socialista. Turismo enogastronomico per rilanciare l’economia di un’intera regione.

Puntare sulle eccellenze per veder rinascere un territorio per molti, troppi anni, depresso e abbandonato a se stesso. E’ questo uno dei punti salienti del programma elettorale di Enzo Scognamiglio, candidato alla carica di consigliere regionale nella lista del candidato presidente Stefano Caldoro. “Valorizzare i prodotti tipici in modo che siano un volano per l’economia dell’intera regione costituisce un modo per portare alla ribalta le eccellenze tipiche e contestualmente per renderle commercializzabili – dice Enzo Scognamiglio – In sintesi, ripongo grande fiducia in un concetto molto semplice: innovazione delle tradizioni”. “In tal senso  – spiega Scognamiglio – penso alle coltivazioni locali, pomodorino del piennolo, albicocche, uva catalanesca e a tutti gli altri frutti della nostra terra, rivalutate attraverso l’agricoltura biologica, elemento di sviluppo dell’area vesuviana e campana tutta da rilanciare attraverso il turismo enogastronomico”. “Il nostro obiettivo, a livello regionale, – dice ancora – deve essere quello di rilanciare l’economia e per farlo è fondamentale tenere in grande considerazione la vera vocazione di questi territori: di qui, avviare una rivalutazione che permetta agli operatori del settore di usufruire dei finanziamenti europei, i “grandi assenti” degli ultimi anni”. “La stessa politica  va attuata nel Beneventano, nell’Avellinese, nel Casertano e nel Salernitano: ciascun territorio deve essere rilanciato attraverso i propri prodotti, nel rispetto della vocazione locale. In sintesi – aggiunge Enzo Scognamiglio – Penso ad un “Sistema Campania” che mirando alle eccellenze crei una rete solida che le renda commercializzabili”. “Nella stessa ottica, – conclude – si deve investire sul recupero e sulla tutela dei beni culturali, paesaggistici e ambientali della nostra regione. Rendere di nuovo attrattivi e ricettivi gli splendidi siti nostrani affinché fruttino al meglio. I turisti che giungono in Campania, hanno l’abitudine di visitare sempre i soliti luoghi, ma c’è molto altro da vedere e da scoprire, spesso ignoto anche agli stessi campani – conclude Scognamiglio – La rivalutazione e la pubblicizzazione di questi siti, può e deve essere un’opportunità nuova su cui puntare”.

L’Ora Vesuviana on-line

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