CEMENTO MALEDETTO – Sulla Statale della morte, rimossi i cartelloni pubblicitari abusivi

Pubblicizzavano anche le candidature di esponenti politici locali gli oltre 250 cartelloni abusivi, 54 dei quali già abbattuti, individuati sulla statale 268, di collegamento ai paesi del Vesuviano, dalla Polizia stradale di Napoli, dal dipartimento distaccato di Nola e dall’Anas.

A renderlo noto sono stati i dirigenti della sezione Napoli del Compartimento per la Campania e il Molise in una conferenza stampa che si è tenuta oggi. Nell’operazione degli uomini della Polstrada diretta dal primo dirigente Paolo Fassari, subentrato in questi giorni a Giovanni Busacca, sono state rilevate quasi 400 violazioni al Codice della strada e sono stati effettuati 54 abbattimenti di impianti pubblicitari di grosse dimensioni, pericolosi per la sicurezza degli automobilisti. «L’abusivismo pubblicitario sulle arterie stradali extraurbane – è stato spiegato in conferenza stampa – non è solo una forma di illegalità, ma anche un pericolo per la sicurezza stradale. I pannelli pubblicitari abusivi rendono difficile la comprensione della segnaletica stradale e distraggono gli automobilisti. Proprio per evitare seri rischi agli automobilisti – è stato spiegato – la legge impone che ogni manufatto pubblicitario debba essere autorizzato e installato solo in determinati luoghi». L’operazione della sezione napoletana rientra in un’attività più ampia di contrasto alla cartellonistica abusiva che sta conducendo il Compartimento Campania e Molise diretto dal dirigente superiore Giuseppe Salomone. A Napoli, anche su invito del prefetto Alessandro Pansa, la Polstrada e l’Anas Campania, diretta da Francesco Caporaso, hanno cominciato questa attività con la statale vesuviana, tristemente famosa per la pericolosità e per il numero elevato di incidenti gravi. Qui sono stati individuati numerosi cartelloni che riportavano immagini pubblicitarie di vario genere, comprese quelle di alcuni politici locali. Un lavoro non improvvisato, hanno spiegato i dirigenti, ma che dimostra come dietro questo genere di attività ci siano organizzazioni criminali ramificate sul territorio. Di conseguenza, hanno aggiunto, il contrasto nei confronti di questa forma di illegalità diventa ancora più difficile. A margine dell’incontro, Fassari ha spiegato i tre obiettivi prioritari della sezione Napoli che da qualche giorno dirige: «Abbattimento del numero di incidenti che, quando superano un certo numero, si traducono in sanzioni economiche dall’Unione europea, controllo del traffico commerciale e il contrasto alla guida in stato di ebrezza, molto diffusa non solo nel nord Italia, ma anche al sud». Fassari, 49 anni, in precedenza ha diretto il Compartimento della polizia stradale di Reggio Calabria e ha lavorato in Questura a Palermo, Catania e Messina.

L’Ora Vesuviana on-line

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