NON CHIAMATELO PAZZO – Un ex bancario ammazza un poliziotto scelto di Nola, intervenuto per difendere la sua donna

Ha tentato di difendere la sua fidanzata, l’hanno ammazzato. Salvatore Farinaro, 30 anni, agente scelto della Polfer di Rho, di Nola, aveva ormai terminato il servizio nella stazione ferroviaria del comune dell’hinterland milanese, si era recato nel bar Retrò, in via Meda, dove lavora la sua fidanzata di origine russa.

Entrato nel locale intorno alle 22.20 di ieri, ha subito notato due uomini che stavano importunando la sua donna. Ne è nata una discussione e alla fine il poliziotto si è accasciato a terra, colpito al collo da una pugnalata. Per lui, niente da fare, inutile anche la corsa all’ospedale di Rho. I suoi aggressori erano entrati nel locale verso le 21 e 30 e avevano subito preso di Mira Inna, barista russa di 34 anni. Hanno iniziato a insultarla e a disturbarla mentre la ragazza stava mangiando seduta a un tavolo con Yinxia Chen, la proprietaria cinese del bar Retrò che da appena una settimana ha preso in gestione il locale. Secondo gli investigatori, i due uomini, residenti nella zona, sono già noti alle forze dell’ordine per piccoli precedenti penali. I due assassini sono stati subito bloccati dai carabinieri che per ore hanno continuato ad ascoltare i testimoni. “Non li avevo mai visti – spiega la proprietaria del locale – erano fuori di testa e mezzi ubriachi. Quando sono entrati, hanno subito insultato ripetutamente Inna che era molto scossa. Per questo ha chiamato il fidanzato e poi in strada c’é stata la rissa”. Uno dei due arrestati si chiama Cristian Giola, 31 anni, residente ad Inveruno (Milano), ex bancario. Sarebbe stato lui a colpire Farinaro mortalmente. Secondo gli investigatori, l’uomo era in cura per una forte depressione che lo aveva colto dopo il licenziamento da parte della sua azienda.

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