LA CRISI ALLA FIAT – C’è intesa sul futuro degli 88 lavoratori col contratto scaduto. Sgambati (Uilm): “Finalmente il disgelo!”

POMIGLIANO D’ARCO – «Disgelo con Fiat sulla vertenza relativa ai lavoratori del sito di Pomigliano: un buon segnale, dopo una buona intesa». Così Giovanni Sgambati, segretario generale della Uilm Campania commenta l’intesa tra i sindacati metalmeccanici ed il management della casa torinese, firmato oggi tra le parti al Ministero del Lavoro di Via Fornovo a Roma, rispetto alle sorti di 88 lavoratori dello stabilimento campano che hanno il contratto di lavoro scaduto e il cui rapporto di lavoro sta per interrompersi.

«Abbiamo stabilito che per questi addetti – ha spiegato Sgambati – saranno inseriti in un apposito bacino da cui Fiat attingerà in vista di future assunzioni. Si tratta di 36 contrattisti a termine il cui contratto è già scaduto e di 52 lavoratori il cui contratto di apprendistato scadrà il prossimo 2 marzo e non sarà rinnovato. Per entrambe le categorie di lavoratori ci sarà la mobilità in deroga, con la copertura della Cassa integrazione ordinaria per 12 mesi, rinnovabile alla scadenza. Per i contrattisti a termine l’accordo è stato firmato oggi col Ministero del Lavoro; per i 56 apprendisti esiste già l’intesa con la Regione Campania che garantisce la copertura economica degli ammortizzatori con fondi appositi».

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