IL TEATRO PIGNORATO – Il Trianon Viviani pignorato dai creditori, da domani 20 minuti di ritardo degli spettacoli, per protesta

Il teatro ‘Trianon Viviani’ di Napoli è stato pignorato su richiesta dei creditori. Lo hanno reso noto i lavoratori che si sono rivolti alla Regione Campania ed alla Provincia di Napoli, proprietari rispettivamente del 60% e del 40% del pacchetto azionario senza aver avuto finora risposta.

In segno di protesta i lavoratori del teatro ritarderanno di 20′ l’inizio degli spettacoli a partire da domani. L’atto di pignoramento immobiliare della struttura, che si trova a Forcella, è stato notificato il 5 gennaio scorso dalla Banca Nazionale del Lavoro – che vanta crediti pregressi con i vecchi proprietari del ‘Trianon’ per un milione di euro – ma è stato reso noto solo oggi dagli 11 dipendenti e dalle organizzazioni sindacali. “Quattro anni fa, al momento dell’acquisto del teatro da parte di Regione e Provincia, i mutui contratti dalla precedente proprietà – affermano i lavoratori – furono oggetto di valutazione specifica da parte dell’Agenzia delle Entrate. E dunque l’impegno finanziario era perfettamente noto ai nuovi soci”. Il ‘Trianon Viviani’, teatro pubblico diretto da Nino D’Angelo, conta circa 4 mila abbonati. I dipendenti hanno assicurato per domani lo svolgimento dell’attesa prima di Peppe Barra e Patrizio Trampetti in ‘Le follie del Monsignore’. “Ritarderemo di venti minuti l’inizio dello spettacolo per per informare correttamente e adeguatamente il pubblico, patrimonio acquisito del teatro nel difficile quartiere di Forcella”, affermano.

L’Ora Vesuviana on-line

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