VERSO LE REGIONALI – Gli accordi (e i disaccordi) nel Pdl e le spaccature interne al Pd. Aspettano tutti Mezzogiorno di fuoco (sabato 28 febbraio)

Ormai è una questione di giorni, anche se in una sola ora (seppur notturna) si possono rimescolare accordi, equilibri e sante (o meno) alleanze. È tutto pronto, o quasi. Mancano ancora le candidature ufficiali che saranno presentate sabato, ma il corri corri generale, tra le stanze del palazzo, nei corridoi delle segreterie dei partiti (soprattutto nelle stanze a loro adibite negli enti) è ormai in corsa e non lo ferma più nessuno.

 Il termine è mezzogiorno, come la sfida di “mezzogiorno di fuoco” e a sfidarsio saranno anche uomini (e donne) che fino a ieri stavano nello stesso partito. Nell’ Udc il capolista è Pasquale Sommese seguito dall’altro consigliere uscente Carmine Mocerino. In lista, il consigliere comunale Federico Alvino (preside della facoltà di Giurisprudenza dell’Università Parthenope e genero del rettore e vice presidente della Provincia di Napoli, Gennaro Ferrara), il capogruppo provinciale Biagio Iacolare, il sindaco di Boscotrecase Agnese Borrelli, Annalisa Vessella (moglie del deputato Michele Pisacane), Giovanni Mensorio (figlio dell’ex deputato dc Carmine), il regista Ninì Grassia, Luigi Santini (primario chirurgo alla Seconda Università), il responsabile del movimento giovanile Angelo Chianese.  Per l’Udeur la guida è affidata a Sandra Lonardo, dietro di lei a ruota: il consigliere uscente Pietro Mastranzo, l’ex assessore regionale all’Ambiente Ugo de Flaviis, il capogruppo in Provincia Luigi Sorianiello, l’ex sindaco di Gragnano Michele Serrapica. A Caserta non saranno candidati gli uscenti Angelo Brancaccio e Nicola Ferraro, coinvolti in due diverse inchieste.
Mpa-Nuovo Psi, si uniscono e danno vita a un nuovo movi8mento all’interno del quale confluisce Italiani nel Mondo e Partito repubblicano. A Napoli sono candidati Enzo Scognamiglio (commercialista socialista della prima e della seconda ora e manager di diverse società pubbliche e private, l’ex deputato di Forza Italia Antonio Russo, Fortunato Polizio (consigliere comunale a Casoria e figlio dell’ex deputato dc Francesco), il socialista Francesco Mallardo. C’è  la lista comune tra l’Alleanza di centro di Francesco Pionati e la Dc di Luigi Pizza alla quale aderisce anche il movimento Noi Consumatori di Angelo Pisani. In testa come capolista  Pisani e Giuseppe Servillo, segretario regionale dell’Adc, ordinario di Anestesiologia alla Federico II. Ad Avellino il capolista è Ettore Zecchino, figlio dell’ex ministro Ortensio. Noi Sud, il movimento fondato dal sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti e dai deputati Antonio Milo e Arturo Iannaccone, candida il consigliere provinciale Antonio Durazzo e l’ex sindaco di Santa Maria la Carità Catello Cascone. Nel Pdl, l’unico rebus è quello del veto (o meno) alla candidatura degli indagati. poi, con la capolista Mara Carfagna a Napoli sono candidati gli uscenti Fulvio Martusciello, Ermanno Russo, Pietro Diodato, Luciano Passariello e Antonio Nappi. In lista gli uscenti Salvatore Gagliano e Pasquale Marrazzo a Salerno; Paolo Romano, Giuseppe Sagliocco e Angelo Polverino a Caserta. A sinistra si candida Paolo Ferrero, capolista per Rifondazione, si candida la lista di Beppe Grillo e i nomi nel Pd, tranne quello del pupillo di Bassolino, Antonio Marciano, l’ex Rifondazione Corrado Ganriele e degli uscenti Tonino Amato e Peppe Russo, non se ne fanno. Per l’Api, il partito di Rutelli coordinato in Campania dall’ex Pd Bruno Cesario è certo Giuseppe Maisto. Tutto in alto mare gli altri nomi.

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