MUNNEZZA DA ESPORTAZIONE – La questione della discarica sul Vesuvio finisce al parlamento Europeo. Domani il sindaco Langella e una delegazione del comune a Bruxelles

La munnezza del Vesuvio arriva al Parlamento Europeo. Si sposta a Bruxelles, al Parlamento Europeo, la questione collegata alla realizzazione della seconda discarica rifiuti nel Parco Nazionale del Vesuvio, ex cava Vitiello.

Gennaro Langella, sindaco di Boscoreale, si recherà domattina nella capitale belga per affrontare, in sede Comunitaria, la faccenda discarica rifiuti di località Pozzelle di Terzigno, che per gli effetti del recente D.P.C.M., e stante alle linee guida per la gestione dei rifiuti in Campania deliberate dalla giunta regionale lo scorso 5 febbraio, dovrebbe ospitare ulteriori 3.500.000 tonnellate di rifiuti. “Prospetterò ad una delegazione di parlamentari europei – ha spiegato il sindaco Langella – la gravissima situazione in cui versa l’intera area vesuviana per la scellerata scelta di riaprire ben due discariche di rifiuti nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio. Illustrerò – ha aggiunto il aindaco- anche gli ultimi atti adottati dal consiglio comunale, chiedendo, in sede comunitaria, un intervento a tutela del diritto alla salute della popolazione vesuviana. Pur se amareggiato – ha concluso Gennaro Langella – per la gravità di quanto accaduto in occasione della visita del ministro Mara Carfagna, che era stato invitato a Boscoreale anche per affrontare la vicenda discarica, continua la nostra azione in sede politica per cercare soluzioni per la nostra comunità”. La vicenda è stata dibattuta, unitamente ai rappresentanti dei comitati civici, in occasione del consiglio comunale dello scorso 18 febbraio. In tale occasione, il parlamentino locale, presieduto da Carmine Sodano, votando unanimemente una mozione, deliberò: la netta contrarietà all’emanato D.P.C.M. (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) che prevede l’apertura della seconda discarica rifiuti nel Parco Nazionale del Vesuvio, ex cava Vitiello. E ancora, l’opposizione alla delibera di Giunta Regionale n°75 del 5.2.2010, nuove linee guida per i rifiuti in Campania, che prevede la delocalizzazione di ben 3.500.000 tonnellate nella discarica di Terzigno, a fronte di poche centinaia di migliaia di tonnellate previste per altri siti; l’impugnativa dei predetti atti in tutte le sedi giudiziarie; di formulare espressa richiesta alle autorità nazionali e regionali competenti di voler tempestivamente rivedere le scelte operate, al fine di ridistribuire in modo più equo il conferimento dei rifiuti in Campania.

L’Ora Vesuviana on-line

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