VERSO LE REGIONALI – Sulla Sanità si accende la sfida alle regionali. “Basta ai clientelismi” il rilancio di Mara Carfagna

Sulla questione Sanità si infiamma la sfida elettorale in Campania. Il Pdl, con il ministro Mara Carfagna, ha parlato di logiche clientelari, che finora hanno guidato le scelte nel settore.

Per la gestione della sanità “non saranno i cittadini a dover pagare le inadempienze della Regione Campania, ha affermato il ministro delle Pari Opportunità, candidata al Consiglio regionale, intervenendo un incontro sulla sanità in Campania col ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e il candidato presidente, Stefano Caldoro. “Per fortuna mancano pochi giorni al voto – ha aggiunto Carfagna – e sono convinta che i cittadini bocceranno la gestione del centrosinistra, che ha prodotto una sanità inefficiente, una sanità di cui i cittadini non si fidano nonostante che i nostri medici siano i più bravi, che qui finora si sia speso di più che in altre regioni”. “La sanità in Campania – ha concluso Carfagna – è stata trasformata in un bacino clientelare e in una macchina per fare voti. Ci indigna profondamente e per questo ci sforzeremo per fare una sanità che sia a misura di cittadino e di malato”. “Per la sanità in Campania si registra un disavanzo non coperto per il 2008-09 stimato in 422 milioni di euro”, ha dichiarato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio.Finora, ha evidenziato Fazio, poiché sono stati raggiunti dei risultati parziali nel riordino dei conti della sanità “é stato possibile erogare solo un terzo del previsto, solo 85 milioni rispetto ai 250 milioni che il governo aveva ipotizzato di erogare all’inizio del 2010”. E poi: “a marzo ci sarà una verifica annuale dei conti. E qualora si confermasse la sussistenza di un disavanzo per la regione potrebbe scattare in automatico l’innalzamento dell’aliquota fiscale oltre il massimo”. “E’ vero, è una situazione difficile ma vorrei dare anche una speranza ai cittadini di questa regione – ha aggiunto il ministro – perché c’é la possibilità di farcela. La Sicilia, tre anni fa, non era in condizioni molto diverse da quelle della Campania, ma ha fatto un grosso sforzo. Mi auguro che i futuri governanti di questa regione capiscano che non è più possibile attendere per adottare degli atti che sono già identificati dal governo”.

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