VERSO LE REGIONALI – Cosentino sbatte la porta e si dimette. Berlusconi: “Spero ritiri le dimissioni, ma Zinzi per caserta è un ottimo candidato”

Nicola, non ci sta e sbatte la porta. Alla fine, Berlusconi decide di salvare il rapporto con l’Udc di Casini, appoggiando Mimì Zinzi a Caserta (dopo l’incontro col segretario del partito Cesa) e perde per strada il sottosegretario all’economia Nicola Cosentino. Nicola Cosentino, infatti,  ha rassegnato le proprie dimissioni da sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl in Campania.

A poco più di un mese dalla tornata elettorale un fulmine a ciel sereno per il centrodestra campano. “Pur apprezzando le nobili motivazioni che hanno indotto l’onorevole Nicola Cosentino a compiere un gesto volto a far sì che durante la campagna elettorale in Campania non vi possano essere strumentali ragioni di polemica da parte dell’opposizione, nel rinnovargli la mia stima non posso che invitarlo a continuare nel suo lavoro nell’interesse del partito e del Paese, respingendo le sue dimissioni”. Il commento a caldo a Montecitorio di Berlusconi che aveva incontrato ieri a Palazzo Grazioli Nicola Cosentino, silurato dai colonnelli di Fini, oggi capitanati da Italo Bocchino, rivale storico di Cosentino. “Ho già rinunciato alla Regionali, non può togliermi anche Caserta”, aveva detto senza fronzoli il coordinatore campano al capo del governo. E dopo una notte di riflessione, Berlusconi ha deciso di tirare diritto, dando di fatto seguito alla telefonata che aveva fatto a Cesa nella quale assicurava il via libera a Zinzi per le provinciali di Caserta. La decisione definitiva è arrivata pochi minuti fa, dopo un faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, che si sono incontrati a pranzo all’hotel De Russie a cui hanno preso parte anche i coordinatori del partito, i capigruppo di Camera e Senato ed i loro vice. Il patto con Casini, dunque è salvo, e non importa se nel Pdl il fronte dei cosentiniani è pronto a piantare le grane. Dall’ufficio stampa di Cosentino sono chiari: le dimissioni sono irrevocabili. Cosa accadrà sul fronte delle alleanze?

L’Ora Vesuviana on-line

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