MAGGIORANZE DI GOVERNO – A Pollena Trocchia un documento di analisi che mette in crisi la maggioranza Pinto. Castiello: “La politica non c’entra, è un documento per il bene della città”

POLLENA TROCCHIA – Luigi Esposito, Giuseppe Cianniello, Giuseppe Castiello, Antonio Di Fiore e Giovanni Onore: una maggioranza nella maggioranza. Cinque firme sotto ad un documento protocollato in Comune che rappresenta uno scossone alla superpotenza, ex An, del sindaco (e assessore provinciale, in quota Enzo Nespoli) Francesco Pinto.

Nel documento, allo stato non ancora reperibile, pare ci siano i punti, passo per passo, di una crisi annunciata. Si chiede al sindaco una inversione politica e una discussione di argomenti “scottanti” per la cittadinanza. Aree Pip (piano di insediamento produttivo), la definizione di un nuovo Piano regolatore generale (quello esistente è vecchio e non tiene conto delle nuove tracciabilità incluse nei piani del Parco e in quello provinciale e regionale), l’annosa questione del cimitero comunale, intasato da anni nonostante più volte si sia pensato ad un project financing con privati, per rilanciarne le sorti. La creazione di una serie di opere pubbliche, di interesse cruciale. Una tra tutte, la villa comunale. Un documento, in sostanza, che tesse intorno alla maggioranza di governo Pinto un giudizio non del tutto positivo. Un documento che in sostanza significa pure: la maggioranza non è solo dei colonnelli di Alleanza Nazionale. Il capogruppo Pasquale Fiorillo, il presidente del Consiglio Pasquale Montella e gran parte di assessori e consiglieri, infatti proviene da An. Il documento, che qualcuno vorrebbe, partito dal numero due del Governo locale (il vice sindaco Giovanni Onore, sopra nella foto col sindaco Francesco Pinto) sarebbe anche una risposta politica al tentativo (non riuscito) di silurare l’assessore Cianniello per sostituirlo con un altro uomo in Giunta. “Non è assolutamente un documento politico – afferma Giuseppe Castiello, esponente assieme a Di Fiore di “Noi popolo del Sud” e candidato a sindaco alle ultime elezioni con una lista autonoma, nulla foto a sinistra – piuttosto un documento per il rilancio del territorio partendo da argomenti importanti. Il fatto che non si tratti di un documento politico, è chiaro: mi candidai a sindaco e dal primo giorno dopo le elezioni non ho pensato ad una opposizione stupida bensì al bene della città”. In sostanza, Castiello butta acqua sul fuoco. Non è un documento politico, ma il suo valore in termini di numeri è “strategico”. L’importante che sia “per il bene della città”.

Paolo Perrotta

L’Ora Vesuviana on-line

redazione@loravesuviana.it

Annunci