LA CRISI IN MAGGIORANZA – Dopo il documento firmato da cinque consiglieri di maggioranza, c’è la riunione ma non invitano Castiello. Di Fiore: “Se non si vuole costruire per la città, si dica cosa si vuole fare”

POLLENA TROCCHIA – L’incontro di maggioranza per discutere il documento “di indirizzo” inviato da cinque consiglieri al sindaco Francesco Pinto e al capo gruppo Pasquale Fiorillo, è finito da pochi minuti. Vi hanno partecipato tutti, o quasi. Non erano presenti, infatti, gli esponenti di “Noi popolo del Sud” Antonio Di Fiore e Giuseppe Castiello. Quest’ultimo infatti, pare non fosse stato invitato alla discussione programmatica e non politica per le sorti dell’esecutivo Pinto. Di Fiore, appartenente allo stesso movimento di Castiello, ha preferito non partecipare. “Siamo dispiaciuti che la questione si sia messa solo sul versanete politico – ci dice Antonio Di Fiore, funzionario regionale, avvocato e da sempre animatore della vita politica e sociale cittadina – in ballo ci sono le sorti del nostro paese e non le dispute per il potere. Governare non significa esercitare la dittatura e soprattutto le questioni poste nel documento riguardano argomenti importanti che hanno rappresentato il nostro programma elettorale.

Se la questione diventerà politica, però, è bene iniziare a fare la conta”. All’incontro avrebbe partecipato invece il vice sindaco Giovanni Onore, da diverso tempo ai ferri corti con gli ex esponenti di An, lo zoccolo duro del sindaco Pinto. Anche nell’esercito del sindaco, però, sembrerebbe apparsa qualche crepa. Giuseppe Di Sieno, infatti, consigliere comunali da diverse legislature, storico militante del partito, infatti, avanzerebbe la richiesta di un assessorato, sembrerebbe anche accordato prima delle elezioni e la sua richiesta resta ancora evasa. Anche Giovani Attimo, vero e proprio successo elettorale e storico militante del partito di Fini avrebbe manifestato la sua insofferenza a non sedere in giunta. La questione Pollena, nel frattempo, proprio sotto il periodo elettorale dove si sa è meglio stare in pace che in guerra, sarebbe arrivata ai tavoli regionali e direttamente al senatore Enzo Nespoli. “Non c’è ancora un caso Pollena Trocchia – fanno sapere i vertici provinciali del pdl – e siamo sicuri che il sindaco e assessore provinciale Francesco Pinto sarà capace di dirimere eventuali questioni, nell’interesse della collettività. Magari evitare litigi sotto le elezioni sarebbe stato certamente strategico, ma questo evidenzia che nel nostro partito le scelte sono tutti (?) condivise e dialetticamente discusse”.

Paolo Perrotta

L’Ora Vesuviana on-line

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