ECONOMIA E POLITICA – La denuncia dell’europarlamentare Enzo Rivellini. “Le politiche regionali per lo sviluppo alle imprese, ha fallito”

L’europarlamentare Enzo Rivellini, componente della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento Europeo, ieri in conferenza stampa ha denunciato la cattiva gestione dei Confidi e della legge regionale nata per promuovere lo sviluppo delle imprese.

Rivellini afferma: «Trovo scandaloso che le iniziative della comunità europea volte a favorire le piccole e medie aziende del territorio campano di fatto diventino delle vere e proprie simulazioni per raggirare le norme comunitarie, regionali e della Camera di Commercio, realizzando un sistema perverso capace solo di finanziare sé stesso (Confidi e banche) piuttosto che aiutare, come prevede invece la legge, in concreto gli imprenditori loro associati. Tutto questo probabilmente spiega il continuo fiorire sul territorio dei Confidi (in Campania se ne contano circa 150) che finiscono col trasformarsi in carrozzoni politico-clientelari mantenuti a spese dei contribuenti e delle imprese. In concreto un’operazione di mutuo chirografaro a medio termine (5-7 anni) per un’azienda campana costa: 2% in più calcolato sull’importo del prestito per la sola iscrizione al Consorzio FIDI;  almeno un altro 2% calcolato sull’importo del prestito per l’onorario del procacciatore del Confidi; un tasso d’interesse di almeno l’8%, ben più caro di quanto offre il mercato perché non calmierato dalla restituzione dei contribuiti pubblici da parte dei Confidi; un ulteriore esposizione presso la centrale rischi per crediti di firma in virtù delle garanzie accessorie richieste dalla banca che si tutela (ignorando la garanzia Confidi già ricevuta) oltre che per l’intero capitale anche per tutti gli interessi. In questo modo si arriva ad esporre l’imprenditore oltre ogni margine relativo al suo merito creditizio con gravissimo impatto sui conti aziendali tanto che molte imprese campane falliscono subendo oltre al danno la beffa. Rivellini ha segnalato il caso di un imprenditore campano (Andrea Manto, ex presidente giovani industriali, presente alla conferenza stampa) vittima di questa sistema che attualmente è in contenzioso con la banca ed il Confidi perché l’istituto di credito si rifiuta di accettare pagamenti per la sola quota imputabile all’impresa asserendo che il Consorzio Fidi sarà eventualmente responsabile per la sola parte residuale del mutuo non recuperata dalla banca presso l’imprenditore».

L’Ora Vesuviana on-line

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