CAMORRA’S FAMILY – Arrestati padre e figlio a Rimini. Decapitato il clan Verde di Sant’Antimo

Mario Verde, agli arresti domiciliari a Rimini, e il figlio Antonio, entrambi originari di Sant’Antimo, nel Napoletano, sono stati arrestati dagli uomini del nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza riminese in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Dda presso la Procura di Napoli. Entrambi sono indagati per il reato di trasferimento fraudolento di valori con l’aggravante di aver commesso i fatti per agevolare l’attività camorristica che fa capo proprio al clan Verde.

Dalle indagini è emerso che l’uomo, 64 anni, da Rimini, pur ai domiciliari – dove si era trasferito già prima dell’omicidio del fratello, Francesco Verde, detto ‘negus, avvenuto nel dicembre del 2007 in un agguato di camorra – attraverso una serie di intestatari fittizi, tra cui il figlio Antonio, 40 anni, gestiva una serie di imprese nelle province di Napoli e Caserta. Verde, una volta trasferitosi in Emilia Romagna, si era stabilito in due appartamenti di lusso nel centro di Rimini. Secondo quanto accertato dalla Procura, pagava canoni di locazione per oltre 2.000 euro al mese, risultando inoltre possessore di auto di grossa cilindrata (come Bmw X6 e Porche Cayenne) e mantenendo un tenore di vita particolarmente elevato nonostante non dichiarasse redditi di sorta. Con la complicita’ del figlio e di alcuni prestanome, sostiene la Procura, Verde (condannato definitivamente per tre volte per associazione a delinquere di stampo mafioso) era divenuto socio occulto di maggioranza di una sala bingo a Napoli, di un centro estetico ad Aversa (Caserta) e titolare di fatto di un’impresa del Napoletano per la produzione di ringhiere metalliche. Le imprese, insieme con tre auto, sono state sequestrate.

L’Ora Vesuviana on-line

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