RILANCIO NEGATO – Il “pasticciaccio” di via Gino Auriemma, la strada c he costeggia le Mura Aragonesi del Casamale

SOMMA VESUVIANA  –  “Quer pasticciaccio brutto de via Gino Auriemma”. Non ce ne voglia il maestro Gadda se gli rubiamo il titolo di una delle sue migliori opere, ma la strada sommese, che costeggia le mura Aragonesi dell’Antico Borgo Casamale, è divenuto davvero un “pasticciaccio”; talmente grosso da finire perfino nelle aule giudiziarie.

Il tutto nasce dal rifacimento dell’intera strada, progettata dalla vecchia amministrazione di centrosinistra guidata da Vincenzo D’Avino, e realizzata dall’attuale di centrodestra del sindaco Raffaele Allocca. Il progetto prevedeva il rifacimento del manto stradale al quale bisognava sostituire l’asfalto con i sampietrini. Qualcosa però nei lavori  è andato decisamente storto. Il primo a farne le spese è stato un cittadino residente il quale si è ritrovato, in concomitanza con le prime piogge invernali, la cantina allagata. Il problema gli è stato risolto, ma c’è un altro inghippo che ha lasciato l’amaro in bocca ai residenti: Il degrado nel quale è piombata una strada, e la sua area limitrofa,rifatta da pochi mesi ex novo. Si perché a causa degli errati lavori eseguiti su un collettore fognario ora i residenti si ritrovano una fogna a cielo aperto sotto il naso. Difatti l’acqua, che lascia un olezzo insopportabile, invece di proseguire la sua attività carsica ai confini di via Gino Auriemma ed in tutta tranquillità si dirige per  via Cupa San Giorgio salvo fermarsi  a pochi metri dalla piazza Vittorio Emanuele III. Ma il fiumiciattolo non è l’unico elemento che rende dei normali lavori pubblici in un “pasticciaccio”. Di mezzo ci si è messa anche la Procura della Repubblica di Nola che ha emesso tre avvisi di garanzia. Uno al Maggiore responsabile del Comando di polizia municipale Vincenzo Di Palma. L’altro al vigile incaricato all’archivio del Comando sommese di via S.Giovanni de Matha ed infine l’ultimo è stato consegnato nelle mani dell’amministratore della ditta responsabile dei lavori. Il tutto per una multa di 800 euro alla ditta che ha eseguito i lavori, rea di aver lasciato i rifiuti in via Gino Auriemma, finita in autotutela per decisione dello stesso Maggiore. Alla base del gesto ci sarebbe il fatto che il cantiere, all’epoca della contravvenzione,non sarebbe stato consegnato dall’impresa all’Ente comunale. Anche se le ordinanze firmate dal sindaco Allocca (la numero 116 di luglio e la numero 139 di agosto) sembrerebbero sospendere il traffico solo fino al 24 di ottobre. Inoltre, dopo gli avvisi di garanzia, sono ricomparse le transenne a chiudere parte del cantiere non ancora consegnato. La palla ora è passata alla magistratura che dovrà indagare sul caso. Anche se l’assessore ai lavori pubblici del comune sommese, Chiara Di Mauro, ha assicurato che “Il nuovo dirigente ai lavori pubblici, Enrico Eliani, ha preso visione di tutto l’incartamento relativo alla questione di via Gino Auriemma”. Sperando ovviamente che, contrariamente al romanzo di Gadda, del giallo del “pasticciaccio” sommese si trovino i colpevoli.

Gaetano Di Matteo

redazione@loravesuviana.it

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