FUORI E DENTRO – Riarrestato con l’accusa di estorsione il boss di Acerra Cuono Crimaldi

ACERRA – Prima fuori, poi dentro, con l’accusa id tentata estrsionAd appena un mese dalla sua scarcerazione, il capoclan di Acerra, Cuono Crimaldi (soprannominato Cuniello ‘e Capasso), è stato nuovamente arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentata estorsione aggravata dai metodi mafiosi.

Il boss  in quanto avrebbe cercato di convincere un imprenditore edile a rinunciare ad un credito di 194mila euro. A finire in carcere con il boss, anche tre esponenti di spicco del clan egemone nella zona di Acerra e dei comuni limitrofi. Si tratta di Giuseppe Avventurato, 38 anni e Vincenzo Scudiero, 38enne, entrambi ritenuti elementi di spicco del clan, detenuti per altra causa, e Vincenzo De Luca, 37 anni, ritenuto affiliato al clan. Secondo le ricostruzioni fatte dai carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, al comando del capitano Orazio Ianniello, Crimaldi, insieme ai suoi complici, avrebbe cercato di costringere un imprenditore edile della zona a rinunciare ad un credito di 194mila euro, per lavori effettuati, che l’uomo vantava nei confronti di un conoscente del boss, per alcuni lavori di ristrutturazione ad un capannone industriale in via Tappia di Acerra nonché a restituire le chiavi di accesso al cantiere edile, con immediato allontanamento dalla stessa Acerra. Gli arresti sono avvenuti in seguito ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli su richiesta della Dda. Per Avventurato e Scudiero, l’ordinanza è stata notificata in carcere, in quanto arrestati già arrestati ieri per un’altra estorsione.

L’Ora Vesuviana on-line

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