DIVIETO DI SPRAY – Per Carnevale niente bombolette: l’ordina la sindaca di Napoli Rosa Russo Iervolino. Si può estendere anche alle uova?

Niente bombolette. E figuriamoci le uova. Le prime però, a differenza delle seconde, non si possono vietare per legge. La sindaca di Napoli Rosa Russo Iervolino, vieta fino al 21 febbraio la vendita (e di riflesso l’acquisto) di bombolette spray, usate per gli “scherzi di carnevale”.

«Nel periodo di Carnevale è frequente il malcostume di insudiciare strade, monumenti, fabbricati pubblici e privati con l’uso di materie o cose atte ad imbrattare, spesso rivolte in danno di persone anche con sostanze urticanti e irritanti. Tale malcostume, oltre a turbare l’ordinato svolgimento della vita cittadina, ben oltre tollerabili manifestazioni festose ed allegre, può provocare veri e propri danneggiamenti nonchè pericoli per la incolumità personale». È quanto sottolinea una nota del Comune di Napoli. Il sindaco di Napoli ha disposto quindi, con ordinanza, il divieto – dal 4 al 21 febbraio – dell’acquisto, vendita e uso di bombolette spray di sostanze imbrattanti urticanti o irritanti, la detenzione e l’uso in luoghi pubblici, o in luoghi aperti al pubblico, di materie atte ad imbrattare (bombolette spray, schiume, coloranti vari, farine, uova, polveri pruriginose, creme, ecc..) e/o recare danno a persone, cose e beni, come civili abitazioni, attività commerciali, muri, edifici, mezzi di trasporto ed altri oggetti di vario genere, nonchè imbrattare o sporcare strade, piazze, monumenti. «È fatto inoltre divieto – si evidenzia – di tenere, in luoghi pubblici e/o aperti al pubblico, comportamenti che possano turbare la tranquillità delle persone o creare situazioni di pericolo per la sicurezza delle persone o delle cose. Salvo che il fatto integri il reato di danneggiamento, di molestia o di lesioni personali, i trasgressori sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di 200 euro, che si raddoppia nel caso di condotta reiterata. Se il trasgressore è persona minorenne, la sanzione è applicata ai genitori e, in ogni caso, sono confiscati gli oggetti o gli strumenti utilizzati». «Siamo favorevoli – sottolineano i verdi attraverso Borrelli e Zimbaldi – Adesso ci aspettiamo che tutti i sindaci della provincia di Napoli adottino provvedimenti simili soprattutto per arginare il fenomeno delle baby gang che in questo mese sono più agguerrite e violente del solito».

L’Ora Vesuviana on-line

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