CHIESA CONTRO – “A Napoli si è colpevoli di acquiscenza” lo dice la rivista Civiltà Cattolica. “Si parla poco di camorra”

A Napoli e in Campania “si parla relativamente poco di camorra”: il fenomeno è ancora “sottovalutato”, oppure di fronte ad esso c’é una “colpevole acquiescenza”.

E’ quanto denuncia la rivista ‘Civilta’ Cattolicà in un articolo dedicato nel nuovo numero viene all’analisi del fenomeno camorristico. Tra le poposte avanzate dalla rivista dei Gesuiti c’é “quella del lavoro finalizzato alla ‘conversione’ culturale”. “Lavoro difficile – sottolinea Civiltà Cattolica -, perché a Napoli e, in genere, in Campania si parla relativamente poco di camorra. Invece bisogna costruire difese articolate contro una realtà in continua evoluzione come la camorra”. “A scuola, nella società civile, nel mondo del lavoro – si legge nell’articolo -, permane ancora o una sottovalutazione del fenomeno o una colpevole acquiescenza di fronte ad esso”. Civiltà Cattolica sollecita anche un cambiamento rispetto alla “tendenza autoreferenziale” – espressa “dall’attuale condizione napoletana” – “in forza della quale ogni decisione e ogni cambiamento vengono gestiti tenendo conto, in primo luogo e soprattutto, dell’interesse personale e di clan, di fronte al quale ogni regola e ogni remora vengono spazzate via”. “Molto temnpo e molto lavoro saranno necessari – conclude l’organo dei Gesuiti -, ma non bisogna arrendersi, perché Napoli non lo merita”.

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