ARTE IN BANCA – Parte il vernissage e la mostra fotografica di Piero Leopardi

La filiale Banca Sella Sud Arditi Galati di Avellino, Corso Europa 8G, apre, a partire da lunedì 8 febbraio 2010, il suo spazio espositivo a  ”Butterflowers”, la mostra fotografica di Piero Leopardi curata da MonnaLisa Salvati per l’Associazione Culturale Studio7.it.

Tratto dalla sua personale ricerca “l’anima delle cose”, Butterflowers, è il nuovo lavoro del photographer Piero Leonardi dopo ‘Pepper life’. La ricerca ‘L’anima delle cose’ si spiega, all’interno di un personale cammino artistico, alla luce di una propria feconda vena talentuosa e istrionica che da qualche decennio, ormai, spinge Leonardi a cimentarsi con rivisitazioni di elementi naturali, di oggetti quotidiani, riconsiderati sotto altre spoglie, rivalutati nella loro spiritualità, nella loro essenza e nel loro diritto d’espressione Dice Leonardi: “Ho cercato di mettermi nei panni di un papavero, forse scontento di dover guardare sempre e solo il cielo. E così ho scelto di dargli le ali”. Un ennesimo esperimento, dunque, per dare parola anche a oggetti che per natura non l’hanno, caricandoli di significato e di valenze iper-sostanziali Dice Francesca Vergari “Farfalle che nascono dalle corolle vermiglie di papaveri,che coi loro petali assopiti, reclinati, schiusi come in un batter d’ali, si trasformano in Licenidi, in Argo Bronzeo, in Vanessa del cardo o Belladonna. Legare un volo di farfalla ai petali d’un papavero, lo sfarfallamento impalpabile dei lepidotteri alle teste paonazze dei rosolacci, in fotografie dove i colori in forte contrasto tra loro si abbracciano per inondare gli occhi dell’attento osservatore del calore del solleone estivo, e della ricchezza dell’estate, è stata l’abilità di Leonardi. Come una crisalide, la genialità estrosa di Leonardi si schiude per librarsi libera e leggera, sulle ali diafane d’una fantasia senza lacci né luoghi comuni, lasciandosi cullare dalle sottili percezioni dell’istinto creativo.Macchie di colore rosse e blu; un dualismo cromatico che è dualismo emotivo. Il rosso di Leonardi, infatti, esprime il suo tentativo di lenirne l’aggressività implicita nel linguaggio dei colori, rendendo i papaveri, soavi farfalle in volo in uno sconfinato empireo. Il blu, invece, manifesta la creatività, la capacità di spaziare senza limiti con la fantasia, la libertà della mente di scrollarsi di dosso i pregiudizi e le gabbie mentali spesso troppo condizionanti. Ma dietro il desiderio di dar voce anche agli oggetti inanimati o agli esseri che voce non hanno, Leonardi rivela il suo culto per il “bello”, la ricerca, propria di ogni artista, per soddisfare l’estetica anche a costo di sacrificio, in un anelito alla contemplazione di un’opera finale che rimanga comunque immortale. La sua “farfalla”, simbolicamente scoperta tra i petali di un papavero, quindi, sta proprio ad identificarsi con questo processo di ricerca, come esito finale della trasformazione: bozzolo chiuso nell’anticamera della perfezione per settimane, per poi rivelarsi al mondo sbocciando miracolosamente anche se solo per pochi giorni di vita”.

L’Ora Vesuviana on-line

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