MALA SANITA’ – L’ennesimo scandalo, perquisizioni in ospedale e a casa dei primari. Avrebbero favorito alcune ditte e case farmaceutiche rispetto ad altre

Partiamo dall’inizio. Arriva una segnalazione. Poi un’altra e poi, un’altra ancora. E poi i controlli, le ispezioni della Guardia di Finanza. La Guardia di Finanza ha eseguito oggi perquisizioni, con acquisizioni di atti, in alcuni ospedali di Napoli, nell’ambito di una inchiesta su presunti casi di corruzione in cui sarebbero coinvolti, tra gli altri, diversi primari.

 I reati ipotizzati dal pm Graziella Arlomede, della sezione reati contro la pubblica amministrazione della procura di Napoli, vanno dall’associazione per delinquere, alla corruzione, truffa e abuso di ufficio. Secondo l’ipotesi accusatoria il titolare di due ditte per ottenere forniture di apparecchiature sanitarie avrebbe elargito ai primari costosi regali (come computer, macchine fotografiche, telefonini, videocamere) e assunto alcune persone segnalate dai professionisti. L’indagine riguarda gli ospedali napoletani Vecchio pellegrini, San Giovanni Bosco, Incurabili e Loreto Crispi. Si parla di uno degli scandali più grandi della Sanità campana e napoletana in primo luogo. Già quattro gli ospedali in cui le fiamme gialle hanno sequestrato documenti nei giorni scorsi: Vecchio Pellegrini, Loreto Crispi, San Giovanni Bosco e Incurabili; perquisite anche le abitazioni dei rispettivi primari: Antonio Macarone Palmieri, Carlo Iazzetta, Ottorino Esposito e Silvio De Querquis e gli uffici amministrativi dell’Asl Napoli 1. quale sarà la fine dell’ennesima bufera che vede coinvolta la sanità in Campania?

L’Ora vesuviana on-line

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