TERRITORIO E SVILUPPO – Partono a Sant’Anastasia i percorsi per la riscoperta delle tradizioni e delle bellezze del Parco Nazionale del Vesuvio

SANT’ANASTASIA – Il Commissario Straordinario, dott. Gioacchino Ferrer (sopra nella foto), con le delibere n. 7 e 8/2010 ha approvato i progetti preliminari redatti dall’Ufficio Tecnico Comunale, denominati “Passeggiando e godendo in sicurezza delle bellezze del sentiero Olivella” e “Dall’Olivella alle Chianatelle, alla scoperta delle acque del Somma Vesuvio”.

Due interventi rientranti nei finanziamenti regionali PIRAP (Progetti Integrati Rurali per le Aree Protette), sollecitati nel 2008 dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. All’approvazione si è arrivati con la consulenza dell’arch. Aniello Maiello, che ha partecipato a riunioni dedicate alle procedure per ottenere i finanziamenti Pirap ed ha fatto da supporto nella redazione di quattro proposte tendenti a valorizzare il versante del Monte Somma che fa parte del territorio di Sant’Anastasia e del Parco Nazionale del Vesuvio. Le schede tecniche di fattibilità dei 4 progetti sono state consegnate a novembre scorso e due di esse sono rientrate nel tetto dei finanziamenti regionali. Per questo, il progetto preliminare di “Passeggiando e godendo in sicurezza delle bellezze del sentiero Olivella” – Misura 125-A, per un importo di € 419.580,00 e il progetto “Dall’Olivella alle Chianatelle, alla scoperta delle acque del Somma Vesuvio” – Misura 216-B, per un importo di € 195.750,00 sono stati inseriti nel programma triennale delle OO.PP. 2010/2012 – annualità 2011. Tra le acque del Somma spicca la sorgente Olivella. Posta a circa 350 m. s.l.m., tra il Vallone del Sacramento e il Vallone del Piano, nel Comune di Sant’Anastasia, affiora dalle lave antiche ( di età compresa tra i 17.000 ed i 14.000 anni ) del versante nord del Monte Somma. E’ tra le 100 più importanti d’Italia. La polla principale si trova in una cavità lavica di alcuni metri di profondità e di circa 1,5 metri di altezza e la portata è piuttosto scarsa attualmente. Nelle sue acque sono presenti ferro, manganese, sodio e potassio in concentrazioni minime. L’acqua sgorga da una strettoia che è possibile esplorare per una lunghezza di circa 70 metri. I titoli dei progetti faranno tornare in mente a molti anastasiani antiche tradizioni legate al Monte Somma e alla sorgente Olivella. E, in particolare, la scampagnata del mercoledì delle ceneri: tantissimi cittadini si recavano in montagna per dissetarsi all’acqua limpida e fresca della sorgente Olivella, si avventuravano nel ventre della sua grotta seguendo il corso d’acqua, poi il pic-nic, nuove amicizie, giochi e corse spericolate fino a sera. Il Monte Somma, per anni non è stato più rispettato, è stato violato da terrazzamenti e cave, incendi, disboscamenti e frane, che hanno colpito la stessa sorgente quasi crollata, poi ripristinata e rivalutata dall’Ente Parco. Nel 2004, si ricorderà, la Comunità Francescana del Convento Sant’Antonio e l’Associazione Culturale Vesuviamoci diedero vita alla “Via Crucis all’Olivella”, e l’amministrazione comunale arricchì di significato la funzione religiosa installando sulla strada che porta alla sorgente Olivella 15 stazioni della Via Crucis a colori, plastificate, e inserite in un contesto ambientale che attende una piena e compiuta rivalutazione.  “Appartenere al Parco Nazionale del Vesuvio non significa solo puntare ai prodotti tipici e alla salvaguardia del territorio. Occorre – dice il Commissario Straordinario, dott. Gioacchino Ferrer – creare itinerari e strutture tali da consentire che cresca la consapevolezza di essere inseriti in un Parco Nazionale, tra i più belli d’Italia, e fare in modo che esso sia vissuto. Permettere una passeggiata in montagna in piena sicurezza è uno degli obiettivi dei progetti approvati, che tendono a favorire il ritorno tra i sentieri del Somma e alla sorgente Olivella di tante persone che amano il rapporto con la natura”.

l’Ora Vesuviana on-line

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