VERSO LE REGIONALI – E’ ufficiale: dopo la telefonata di De Mita, Stefano Caldoro sarà appoggiato dall’Udc. “Bisogna ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e Regione Campania”

 

Tutto in una telefonata. Quella di Ciriaco De Mita a Setfano Caldoro. E il candidato per il Pdl alla corsa per il Governo della Regione Campania, ha accettato l’apertura all’Udc, consolidata in Giunta Provinciale dalla vice presidenza che Luigi Cesaro ha affidato a Gennaro Ferrara.

«È arrivato il momento», scrive il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Campania, «di affrontare con decisione il riordino e la riorganizzazione dei poteri della Regione. Si tratta di qualificare la missione istituzionale della Regione di impulso, indirizzo, coordinamento, programmazione e pianificazione delle scelte. Si tratta di attribuire ai Comuni e alle Province le responsabilità gestionali ed attuative». Accolta la richiesta avanzata dall’Udc di procedere ad un riassetto delle funzioni dell’istituzione regionale, è pronta anche la piattaforma programmatica sulla quale nelle prossime ore si lavorerà per giungere al definitivo varo dell’alleanza. «In questo quadro, un’ attenzione specifica dovrà essere dedicata agli organi istituzionali per riaffermare la centralità del Consiglio e l’unitarietà dell’azione politico-amministrativa dell’esecutivo. Unitarietà da realizzarsi tramite la piena attuazione del principio della collegialità nel pieno rispetto del programma presentato agli elettori. Su questo – sottolinea Caldoro – vogliamo aprire, da subito, all’intesa con l’Udc, che ha scelto questi temi come centrali e prioritari, per condividere il progetto della nuova Regione. Un’intesa che non deve basarsi solo su accordi elettorali o su equilibri nei rapporti di forza, ma coerente con il quadro uscito dalle ultime, vincenti elezioni provinciali che, anche a seguito della recente convergenza dell’Mpa, conferma questo percorso». La conferma che ormai manca poco al varo definitivo dell’intesa con l’Unione di Centro è arrivata anche dal segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa: «Stiamo definendo le cose in queste ore», ha affermato dopo la riunione con Silvio Berlusconi, «ma in Calabria e in Campania ufficializzeremo l’appoggio ai candidati del centrodestra». Secondo quanto potrebbe emergere, tenuto conto del braccio di ferro sulla candidatura alla presidenza della Provincia di Caserta rivendicata dal leader regionale centrista, Mimì Zinzi, l’alleanza con il Pdl interesserebbe soltanto la partita delle regionali e non quella provinciale in Terra di Lavoro. Intanto, il Pdl è concentrato ad esercitare un incalzante pressing sulle donne da candidare, dato che la nuova legge regionale prevede la possibilità di esprimere una doppia preferenza, ma soltanto per candidati di genere diverso (un maschio e una femmina). La deputata e consigliera regionale Pina Castiello per ora frena: «È una voce che circola, lo so. Ma per il momento escludo una mia candidatura». Francesca Pascale, ex animatrice del gruppo ’’Slvio ci manchi‘‘ ed ex valletta di Telecafone, attende solo l’ufficialità: «Certo», commenta, «la forte candidatura a capolista della ministra Carfagna non incoraggia le altre donne a scendere in campo, in quanto si suppone che intorno a lei farà terra bruciata di consensi». Le altre possibili candidate del centrodestra al consiglio regionale sarebbero la sindaca di Gragnano, Annarita Patriarca; le assessore provinciali di Napoli Marilù Galdieri e Valeria Casizzone; la sindaca di Grumo Nevano, Fiorella Bilancio; Bianca D’Angelo, consorte dell’europarlamentare Enzo Rivellini; Mafalda Amenta, nipote del sindaco di Melito.

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