LA CAMORRA IN SPAGNA – Arrestati due camorristi a Barcellona. In manette Paoluccio ‘o nfermiere e Luigi Mocerino

Traditi dal fatto che transitavano (e poi dicono ….”i napoletani”…) col motorino sull’area pedonale. Due superlatitanti del clan Contini sono stati arrestati dalla polizia a Barcellona. Si tratta di Paolo Di Mauro, 58 anni, inserito tra i 30 latitanti più pericolosi, e di Luigi Mocerino, 58, anche lui nella stessa lista di criminali.

Di Mauro era ricercato dal 1993 e da due anni era finito nel programma di ricerca a livello internazionale: era inserito dal ministero dell’Interno nell’elenco dei fuggitivi più pericolosi. Contro di lui emesse già numerose ordinanze di carcerazione per associazione a delinquere di stampo camorristico e per omicidio. Il latitante, inoltre, era già stato condannato con sentenza definitiva a 17 anni e 10 mesi di reclusione per l’omicidio di Francesco Mazzarella, padre di Vincenzo, avvenuto nella primavera del 1998, all’ingresso del carcere di Poggioreale, nel corso di una violenta sparatoria tra gli appartenenti alle due organizzazioni criminali. Paolo Di Mauro (l’infermiere), considerato il reggente del clan dei Contini era ritenuto uno dei più importanti narcotrafficanti internazionali con ramificazioni in Columbia e Spagna, paese considerato da tempo il nascondiglio privilegiato dei camorristi latitanti. Proprio qui «Paoluccio», insieme ad altri importanti esponenti dei clan degli «scissionisti», aveva costruito un nascondiglio inaccessibile. Almeno fino a oggi. Di Mauro e Mocerino sono stati catturati in mattinata dopo che, entrambi, avevano fatto visita a un avvocato. La polizia spagnola e il Servizio cooperazione internazionale di polizia-divisione Interpol hanno bloccato i due superlatitanti proprio sotto lo stabile dello studio legale. Di Mauro è ritenuto esponente di spicco del clan Contini che controlla il traffico delle attività illecite in gran parte del centro di Napoli: dalla zona della Ferrovia fino a quello del Vatto-Arenaccia e a quella di Poggioreale. Un clan che, seppur decapitato dal’arresto dei suoi esponenti di spicco tra cui il boss Contini e Patrizio Bosti, continua la gestione di interi settori imprenditoriali e commerciali acquisendo anche appalti e servizi pubblici.  Pauluccio l’infermiere è stato condannato per l’omicidio di Francesco Mazzarella e per una serie di altri reati riconducibili all’ascesa al potere del clan di Eduardo Contini, ‘o romano. Luigi Mocerino, invece, era ricercato in base ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per traffico internazionale di droga. Nel 2006 al largo delle coste spagnole gli fu sequestrato un gommone con oltre 800 kg di cocaina.

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