LE RIUNIONI DEL PD – Si incontrano in solitaria e si pongono i veti. Per le primarie avanzano i nomi di Andrea Cozzolino e del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Si assisterà al declino dei bassoliniani?

L'ex sindaco di Pomigliano e bassoliniano di ferro, Michele Caiazzo

I nomi che ricorrono sono quello di Enzo De Luca e del figlioccio di Bassolino Andrea Cozzolino. Venuti a cadere i “professori” alle primarie il Pd ci andrà spaccato, criticato e contento. ma le primarie si faranno.

Il Pd in Campania va verso le primarie di coalizione. Ieri sera, nel corso di una riunione a Napoli tra i rappresentanti regionali dei vari partiti e movimenti del centrosinistra, il Pd, secondo quanto si è appreso, ha posto formalmente agli alleati la questione delle primarie da fare sia in caso di scelta unitaria di un candidato, per avere conferma dal corpo elettorale, che tra diversi eventuali candidati. Fissate anche le probabili date: i candidati devono essere presentati entro il 31 gennaio prossimo, mentre le primarie il 7 febbraio. Sempre secondo quanto si è appreso, alla proposta del Pd hanno già dato la propria adesione Verdi e Api di Francesco Rutelli (sotto il Vesuvio rappresentata dal parlamentare ex Pd, Bruno Cesario).  Federazione delle sinistre, Italia dei Valori (all’incontro c’era il senatore nello Formisano)  e Sinistra e Libertà si sono riservati di decidere. La riunione, durata circa due ore, è stata aggiornata. Un prossimo incontro si potrebbe tenere oggi pomeriggio. Su tutti alcuni veti e un acceso dibattito sulla figura del sindaco di Salerno Enzo De Luca. I bassoliniani (Andrea Cozzolino e Michele Caiazzo, sono stati chiamati più volte a fare un passo indietro). Intanto saltata la mediazione con l’Udc, Enzo Amendola, dovrà ricucire lo strappo anche con Sinistra e Libertà e i dipietristi, negli ultimi anni in forte crescita soprattutto laddove il potere del Pd era consolidato. Oltre al nodo delle Regionali, il Pd deve decidere anche in alcuni “Comuni chiave” dove per anni ha amministrato ed oggi, in un periodo di crisi generale (vedi la figuraccia fatta dal “leader massimo” in Puglia dove il “figlioccio” Boccia è stato “triturato” da Nichi Vendola “il pazzo che ha sfidato il potere della sanità e dei vecchi diesse) rischia di lasciar vincere il Pdl. Pomigliano D’Arco, Sant’Anastasia ed Ercolano. Le piazze del voto, in cui tra tante incertezza, le uniche cose chiare sono le frammentazioni dei partiti. Anche questa volta, il Partito delle Libertà (vedi Ercolano e Sant’Anastasia9 si spacca all’interno e non approfitta della situazione.

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