SANGUE E CEMENTO – S.S. 268: stamattina il tavolo tecnico (l’ennesimo) in Prefettura per discutere di una Statale che in due giorni ha mietuto quattro vittime

Stamattina in Prefettura a napoli si discuterà di sangue e di cemento. Per l’ennesima volta all’ordine del giorno sul tavolo del Prefetto, i problemi (e le morti) che si susseguono sulla Strada Statale 268 del Vesuvio.

Quattro vittime in pochi giorni, nel tratto compreso tra Sant’Anastasia e Somma Vesuviana. Secondo quanto si è appreso, l’ultima vittima  la vittima è un uomo di 40 anni, si chiamava Ciro Passeretti, residente a Saviano (ma lavorava a Sant’Anastasia). Sullo stesso tratto di strada la scorsa settimana, a distanza di 24 ore, hanno perso la vita una ragazza di 23 anni ed un uomo di 55, entrambi a bordo di una utilitaria. Poche ore dopo in un altro incidente è morta unabimba di quattro anni che viaggiava assieme ai genitori ed alla sorellina di dieci anni, quest’ultima ferita e trasportata in ospedale.  Stamattina dal Prefetto, i sindaci delle aree interessate dalla percorrenza della Statale. La strada statale del Vesuvio, ha più volte denunciato la gente, va rivista e corretta laddove sia possibile. Più volte, si sono avanzate ipotesi che avrebbero visto nella realizzazione dei tratti (specie quelli di raccordo) un escamotage per favorire la politica degli esprorpri e garantire “rendita certa”a proprietari terrieri che altrimenti con la istituzionalizzazione delle Zone Rosse legate al rischio Vesuvio, vedevano deprezzate le proprie terre. Nessuna indagine della magistratura, però verte in questa direzione, nè tantomeno a nessun magistrato è venuto mai in mente di approfondire le problematiche (anche strutturali9 di quel pezzo di asfalto e morte.

L’Ora Vesuviana on-line

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