AZIENDE E SOCIETA’ – L’abusivismo, la contraffazione e la camorra, i fattori che più di tutti incidono in negativo sulle aziende napoletane e campane. Se ne è discusso (tra le proteste dei NoGlobal) col Ministro degli Interni Roberto Maroni

Momenti di protesta fuori la Camera di Commercio

Analisi, dati e accuse (con lancio di arancia) al Ministro egli Interni Roberto Maroni. Abusivismo (24,8%), contraffazione commerciale (22,2%) ed azione della criminalità (15,6%) sono i fattori che, nell´ ordine, incidono più negativamente sulla competitività delle piccole e medie imprese.

Il dato emerge da una ricerca di Confcommercio – realizzata in collaborazione con Format-Ricerche di mercato – che è stata illustrata a Napoli alla presenza del ministro degli Interni Roberto Maroni (contestato e aggredito con arancia al Rettifilo dai NoGlobal), del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e di numerose autorità locali. Si spende di più per proteggersi ed aumenta il numero delle piccole e medie imprese che spendono in sicurezza (+5,3% nel 2009 rispetto al 2008). Il 22,2% delle imprese destina oltre il 5% dei ricavi ai costi per la sicurezza (+8,4% nel 2009 rispetto all´anno precedente). Migliora, però, la percezione del livello di sicurezza degli imprenditori e solo l´ 11,2% si sente meno sicuro nel 2009, contro il 24,5% del 2008. Cresce anche la fiducia delle Pmi verso le forze dell´ordine (+7,9% nel 2009 rispetto al 2008) e verso il Governo (+8% nel 2009 in confronto all´anno precedente). I soggetti che le imprese sentono ´piu´ vicinì sono le forze dell´ordine (41,2%) e le associazioni di categoria (22,2%). Tra le iniziative ritenute più efficaci contro i fenomeni criminali (furti, rapine, estorsioni ed usura) le piccole e medie imprese indicano pene più severe e la certezza della pena (93,1%), maggiore collaborazione tra imprenditori e forze dell´ordine sul territorio (89,9%; +4,7% rispetto al 2008). Infine l´ 86,1% delle imprese intervistate ritengono importante che le associazioni di categoria si costituiscano parte civile nei processi legati alla criminalità organizzata e l´85,9% delle imprese è d’accordo  che le associazioni di categoria sostengano e assistano gli imprenditori che denunciano episodi di racket e usura e sospendano coloro che, colpiti dalla criminalità, non collaborano con forze dell´ordine e magistratura.

L’Ora Vesuviana on-line

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