SCACCO ALLA CAMORRA – Arrestato nell’avellinese il bos reggente del clan Fabbrocino. Domenico Cesarano era evaso un mese fa

Si nascondeva a Lacedonia, in provincia di Avellino, Domenico Cesarano, 54 anni, detto ´Mimi´ O´ pezzarò, considerato il capo zona dell´area compresa tra Palma Campania e San Gennaro Vesuviano del clan camorristico Fabbrocino.

 Ad interrompere la sua latitanza, che durava da un anno, sono stati i carabinieri della locale stazione nell´ambito dei servizi di controllo e monitoraggio del territorio predisposti dal comando provinciale dell´Arma. Cesarano viveva in una abitazione presa in affitto nel centro del comune altirpino, la cui proprietaria è stata denunciata per favoreggiamento. Il boss aveva fatto perdere le tracce un mese fa, dopo essere fuggito dalla casa lavoro di Castelfranco in Emilia a cui era stato affidato, nel 2008, dopo un periodo di reclusione in carcere. I carabinieri hanno fatto irruzione nell´appartamento alle prime luci dell´alba; Cesarano è stato sorpreso nel sonno e non ha opposto resistenza. Quindi, è stato trasferito nel carcere di Sant´Angelo dei Lombardi in provincia di Avellino.

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