TROISI, TRA DIMISSIONI E POLEMICHE – Angela Viola lascia la presidenza del Premio, ormai diventato ad appannaggio della politica

SAN GIORGIO A CREMANO – Finalmente qualcuno se ne è accorto che il Premio Massimo Troisi stava diventando l’ennesimo strumento per affidare incarichi e cariche a persone che (con tutto il rispetto) non sono delle vere e proprie eccellenze in materia culturalecinematografica, né tanto meno in merito all’organizzazione di eventi.

Angela Viola

 “Dimissioni irrevocabili” per il presidente delegato del Premio Massimo Troisi, l’istituzione comunale che con la kermesse estiva ricorda e onora ogni anno l’indimenticato attore nella sua città: San Giorgio a Cremano. Angela Viola, consigliera comunale di San Giorgio a Cremano, (finalmente) lascia l’incarico di presidente delegata dell’Istituzione Comunale – Premio Massimo Troisi con una lettera indirizzata al sindaco Domenico Giorgiano spiegando i motivi del suo allontanamento.  Più volte il Premio Troisi (finanziato da Regione Campania e Provincia di Napoli) è finito nell’occhio del ciclone per una serie di polemiche spesso di natura politica, tanto da spingere Rosaria Troisi, la sorella maggiore dell’indimenticato attore sangiorgese a lasciare il Cda del Premio. «In questi ultimi due anni – scrive Angela Viola – ho lavorato per il C.d.A. dell’Istituzione Premio Massimo Troisi con impegno, slancio e passione; i risultati, come da più parti riconosciuto, sono stati molto soddisfacenti per la qualità degli eventi, per la notorietà delle personalità che sono intervenute, per il successo e il gradimento del pubblico e per la positiva immagine di cui la nostra città ha potuto beneficare attraverso i mass-media». E proprio in merito a questo le voci sono assolutamente dissordanti. I successi di cui parla la conigliera dimissionaria dal ruolo di presidente, non sono affatto quelli visti dai cittadini di San Giorgio a Cremano, ogni anno scontratisi con spettacoli carissimi che lasciavano fuori villa Bruno proprio i concittadini di San Giorgio, popolando le prime file della platea di amici, parenti e amici dei parenti di consiglieri e amministratori. E negli ultimi anni proprio i mass-media avevano enfatizzato i vari insuccessi e le varie polemiche del premio.  Quindi i nodi cruciali che hanno spinto alle dimissioni: «Purtroppo, in questo periodo ho dovuto anche constatare che non sempre tali convincimenti sono patrimonio di tutta l’Amministrazione Comunale e dello stesso Consiglio. Ritengo necessario oggi un salto di qualità che consenta all’istituzione Premio Massimo Troisi di essere riconosciuta dal circuito culturale nazionale, garantendo alla stessa, quindi, una sua stabilità e una duratura programmazione, sottratta alle altalenanti logiche politiche locali. Nella speranza che tale proposito si realizzi quanto prima, ritengo necessario facilitare tale percorso rimettendo irrevocabilmente il mandato di Presidente delegata». Il primo cittadino non batte chiodo. “Le dimissioni erano nell’aria – afferma Domenico Georgiano – per ora assumerò io l’incarico e stiamo già lavorando perché l’organo che controlla il premio diventi una fondazione così da accedere a fondi europei”.

L’Ora Vesuviana on-line

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