TURISMO A RISCHIO – Le coste del Golfo non stanno bene, l’allarme (l’ennesimo) del Presidente della commissione ambiente al Senato. Ma in Regione che fanno?

Un altro allarme. Il mare del Golfo non sta bene e per l’ennesimo anno a rischiare di più è la stagione turistica. Ma si sa, si arriverà a maggio giugno e luglio per apporre i divieti ai lidi già pienissimi. Perché dalle nostre parti è così, non si programma, ma si “rappezza”.

“Nel golfo di Napoli è a rischio la prossima stagione turistica”. È l’allarme lanciato da Antonio D’Alì, presidente della commissione Ambiente del Senato. Ieri il parlamentare ha trascorso l’intera giornata in città insieme con gli altri componenti dell’organismo: presso l’Ufficio territoriale di governo ha incontrato il prefetto Alessandro Pansa e tenuto una serie di audizioni con gli amministratori locali, i rappresentanti delle Asl e delle forze dell’ordine. L’obiettivo della missione operativa era di monitorare la situazione ambientale dopo i problemi di inquinamento delle coste verificatisi nei mesi scorsi. Il bilancio dei lavori è stato tutt’altro che incoraggiante: «Il pericolo è che per la prossima estate non possano entrare ancora in attività quegli accorgimenti che sono stati previsti, e in alcuni casi finanziati, destinati ad alleviare lo stato di salute delle acque. Nella più ottimistica delle condizioni – ha spiegato D’Alì – come ci è stato illustrato dai rappresentanti della Regione, queste attività, soprattutto nel litorale domizio, dovranno avviarsi a giugno, quindi non so quali effetti potranno avere sulla prossima stagione balneare».

l’Ora Vesuviana on-line

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