TENTATO SUICIDIO IN CARCERE – Il boss Panico tenta di togliersi la vita. L’intervento degli agenti salva il capoclan dei summesielli

SANT’ANASTASIA – Con una busta di plastica in testa avrebbe tentato di togliersi la vita Antonio Panico, capo dell’omonimo clan camorristico, detenuto in regime di 41 bis (il cosiddetto carcere duro) nel penitenziario romano di Rebibbia. Negli ultimi tempi Panico, 51 anni, arrestato nel 2006, si è lamentato per le difficoltà di incontrare la moglie, Concetta Piccolo, anch’essa detenuta a Rebibbia femminile: le nuove misure sul 41 bis hanno reso più severe le procedure per i colloqui con i familiari. Il boss avrebbe tentato il suicidio venerdì scorso, ma la notizia si è appresa in giornata. A salvare la vita a Panico è stato il tempestivo intervento degli agenti penitenziari.

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