100 ANNI DI CARCERE – Il caffè della camorra, alla sbarra il clan Vollaro. A dicembre l’udienza

PORTICI – Centro anni di carcere: la scure della giustizia sul clan Vollaro, alla sbarra per “l’estorsione del caffè”. Domenico Zirpoli, i fratelli Carmine e Luigi Panzariello e Antonio Froncillo: secondo l’accusa imponevano ai commercianti di Portici la miscela ‘sponsorizzata’ dalla camorra.

 È stata accolta in pieno dal pm anche la parte delle indagini nate in seguito alla denuncia degli ex gestori del bar Madonna. Gli imputati erano entrati nella gestione del locale ma poco dopo si rifiutarono di pagarne l’affitto. L’indagine condotta dagli agenti del commissariato di Portici-Ercolano. Ieri davanti alla IV sezione del tribunale di Napoli, collegio C (presidente Magda Cristiano), l’antimafia ha chiesto per il nipote del padrino del clan, Carlo Vollaro, figlio di “Zì Tonino”, 14 anni e sei mesi di reclusione. Stessa richiesta di condanna per il figlio di Raffaele, Luigi Vollaro. Anche per Luigi e Carmine Panzariello, il braccio armato del clan, il pm ha fissato in 14 anni e 6 mesi di detenzione, la pena da infliggere. Stessa richiesta di pena per Domenico Zirpoli che prese materialmente in gestione il bar. Discorso a parte per Antonio Froncillo per il quale il pm, visto le aggravanti, ha chiesto 24 anni e due mesi di carcere. Ora toccherà alla difesa (Oliviero, Caccavale, Cappuccio, Stabile e Perna) smontare il castello accusatorio dell’antimafia. La sentenza è prevista per il mese di dicembre. Il blitz nell´ottobre 2007. Il blitz scattò nell’ottobre del 2007.

l’Ora Vesuviana on-line

redazione@loravesuviana.it

Annunci