IL FUTURO DELL’APICELLA – Alla conferenza di servizi ci sono tutti tranne Bassolino. “L’ospedale non va chiuso ma va riqualificato” la proposta dura del sindaco Francesco Pinto

La Regione Campania diserta la conferenza dei servizi convocata per fare il punto sulla problematica dell’ospedale Apicella, mentre l’amministrazione comunale e tutte le forze politiche e sociali del territorio si mobilitano per scongiurarne la chiusura.

Questa mattina (giovedì 19 novembre 2009), alla casa comunale di Pollena Trocchia si è riunita la conferenza dei servizi, presenti il sindaco Francesco Pinto, il commissario straordinario dell’ASL NAPOLI 3 Sud, dott. Lamberti, il subcommissario sanitario dell’ASL NAPOLI 3 Sud, dott. Pasquale Patriciello, direttore sanitario degli ospedali riuniti (Pollena –Nola), il rappresentante di Cittadinanzattiva, Gaetano Di Tuoro. Inoltre, hanno partecipato anche i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, i rappresentanti delle diverse forze politiche territoriali (Pdl,Pd,Prc), i sindacati, una rappresentanza dei lavoratori dell’ospedale Apicella. Ma, nonostante l’invito, nessun rappresentante della Regione si è presentato, senza nemmeno un fax per annunciare la propria assenza. Punto focale della discussione è stata l’improvvisa chiusura dei reparti di pediatria, ginecologia ed ostetricia. E tutti hanno espresso forti dubbi sulle modalità con le quali i reparti in questione sono stati trasferiti a Nola. «La cosa che più mi rammarica è la grave assenza della parte politica regionale – dice Gaetano Di Tuoro – che significa il completo disinteresse del governo regionale verso i nostri territori. Nonostante ciò, siamo andati avanti nella discussione approfittando dell’occasione dataci per rimarcare ancora una volta il nostro dissenso sulla chiusura dei reparti di pediatria e ginecologia, la cosa interessante è che con questo incontro i commissari si sono impegnati a fare quello che noi diciamo da anni, e che stamattina abbiamo rimarcato che questo ospedale non va chiuso ma riqualificato e potenziato». Deciso a non fermarsi il sindaco Francesco Pinto che ha aggiornato la discussione a giovedì prossimo, quando le parti si rincontreranno per dare inizio alla prima fase del programma finalizzato al rilancio dell’Ospedale. «Dal confronto è emerso che l’ospedale va riqualificato in due fasi – spiega Pinto – la prima è quella di occupare gli spazi lasciati vuoti dal trasferimento dei due reparti, previ lavori di manutenzione. La seconda fase, più importante e che richiede tempi più lunghi, è quella di sfruttare i 4,7 milioni di euro destinati da tempo alla riqualificazione dell’ospedale Apicella». Su questo punto c’è stata la massima disponibilità da parte del sindaco Francesco Pinto, che ha aggiunto: «Il Comune può farsi carico della progettazione per le opere da effettuarsi».

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