TRA SCELTE E CULTURA – Un Antiquarium nel catsello di Totò, la proposta di un’associazione e di un giornale

castello totò

SOMMA VESUVIANA – In principio fu il castello di Lucrezia D’Alagno, amante di re Alfonso I D’Aragona. Tra i suoi proprietari annovera perfino il grande Totò il quale cercò a tutti i costi di certificare con l’acquisto di questo imponente castello le sue origini nobili. In un futuro neanche troppo lontano, questa struttura che si erge sulla parte alta di Somma Vesuviana, potrebbe diventare un “Antiquarium” dove esporre l’enorme quantitativo di reperti trovati sul territorio sommese nel corso di anni di scavi.

L’iniziativa, che consiste in una raccolta di firme da presentare al sindaco Raffaele Allocca e alla sovrintendenza è sponsorizzata da due realtà sommesi assolutamente eterogenee tra loro: il circolo storico-archeologico di Fensern e totòil giornale online “La Provinciaonline.info”. Così, dopo anni di abbandono, incuria e vandalismo
questa struttura, che il Comune guidato dall’allora sindaco Carmine Mocerino acquistò per 1 miliardo di vecchie lire, potrebbe diventare un punto fermo nel vasto e sottostimato patrimonio culturale vesuviano. L’”Antiquarium” dovrebbe convivere con un centro di formazione e documentazione archeologica e una biblioteca multimediale. L’ ambizioso progetto sarà cofinanziato dal POR Campania nell’ambito del P.I.T. Vesevo e dal comune di Somma Vesuviana.Il progetto di recupero così come è stato presentato non prevede lo stravolgimento degli elementi storici originali ne tantomeno quello dei livelli. In particolare il progetto finale vedrà: nel seminterrato o cantina la sala degustazioni. Al piano terra nascerà l’ufficio promozione, informazione e controllo e la caffetteria mentre al primo piano ci saranno archivio storico e servizi. La zona superiore ospiterà il museo interattivo, e presumibilmente l’Antiquarium riempito dal vasto numero di reperti rinvenuti sul suolo di Somma Vesuviana. Al terzo piano sarà installato il centro di studi storici, la biblioteca di conservazione di libri preziosi, una conference hall ed una sala polifunzionale con annesso centro di formazione. Il costo del progetto dovrebbe aggirarsi sui due milioni e mezzo di euro(2.499.988,84) e il termine ultimo dei lavori dovrebbe essere la fine del 2008. Ci crede alla grandiosità dell’opera l’architetto Franco Zaccaro, il progettista dei lavori che dichiara “Il castello rappresenta una cerniera tra i due momenti della città: il parco del Vesuvio e il borgo antico del Casamale ricco di sapori, cultura e tradizioni. Il restauro del Castello potrebbe, assieme alla villa Augustea, rilanciare la città di Somma Vesuviana trasformando l’area in un polo di attrazione turistica. E’ necessario però continuare su questa strada con la riqualificazione del Casamale e la costruzione di quei servizi, alberghi e bad&breakfast, che possano attrarre ed ospitare i turisti.
Gaetano Di Matteo

redazione@loravesuviana.it

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