SANT’ANASTASIA COMMISSARIATA – Gifuni: “Dobbiamo guardare avanti. Pone non ricandiderei a sindaco”

carmine pone

SANT’ANASTASIA – “Bisogna guardare avanti, la priorità è ricostuire il PDL, e poi dopo scegliere il candidato che guiderà la città”. Sono le parole di Alfonso Gifuni, vicepresidente del consiglio e storico componente di A.N., a margine dell’ennesima crisi politica che ha attraversato Sant’Anastasia. Crisi che ha portato al Commissariamento dell’Ente di Palazzo Siano.

Crisi che ha portato alle dimissioni del sindaco Carmine Pone dopo il consiglio comunale del 22 ottobre, durante il quale non è passato l’assestamento del bilancio con conseguente mancanza di fiducia, bocciato non solo dai consiglieri del PD e Socialisti Democratici, ma anche da quelli dissienti del PdL  presenti in aula, Antonio Marciano e Salvatore Manfellotti. Mentre l’ex primo cittadino non rilascia dichiarazioni, Gifuni giudica la ormai ex amministrazione: “Potenzialmente poteva fare bene, ma è mancata di collegialità ed unità. Pone ha avuto sempre delle difficoltà durante il suo operato, prima con noi, poi con Ceriello, infine con la UDC”. Il consigliere di centrodestra poi prosegue: “La prima e vera crisi politica (quella di giugno) era stata superata, ma poi ne è nata una personale, e da qui la conseguente mancanza di unità”. Qual è quindi la priorità per il centro destra? “Adesso- prosegue Gifuni- bisogna rimboccarsi le maniche e ricostruire il bel progetto che è il Popolo delle Libertà. Rafforzarlo e poi scegliere il candidato ideale per Sant’Anastasia”. Il tempo però stringe: si voterà a marzo o maggio, e molto probabilmente stanno già nascendo nuove alleanze ed equilibri. In ultimo, su un eventuale ricandidatura di Pone (gira voce che possa farlo con una lista civica) Alfonso Gifuni conclude: “L’ho già detto qualche tempo fa: niente di personale ma Pone potrebbe candidarsi solo come consigliere”.

Luigi Ferraro

redazione@loravesuviana.it

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