ATTACCO ALLO STATO – Dopo il sindaco antiracket Enzo Cuomo, minacciato anche Carlo Tarallo il giornalista portavoce del primo cittadino

campagna portici

PORTICI – Che cosa succede nella città del Granatello, la prima cittadina del vesuviano a vietare con una ordinanza del sindaco gli addobbi natalizi perché strumento estorsivo della camorra? Cosa succede nella città dei progetti, dei cantieri per il rilancio del Porto Turistico del Granatello e nella città che una volta era “solo” del ras Luigi Vollaro e oggi sembra un po’ di tutti i cittadini?

 Succede che dopo le minacce (ripetute) al sindaco anticamorra Enzo Cuomo (Pd e in questo caso scriverlo sembra doveroso per un partito allo sbando sulla questione morale) una busta contenente un proiettile per fucile kalashnikov ed una lettera con scritte intimidatorie è stata fatta recapitare  al giornalista Carlo Tarallo, portavoce del sindaco di Portici Enzo Cuomo. Nella busta, oltre al proiettile, c’è una lettera, formato A4, con scritto a macchina: “Questo è quello vero, digli a Enzo che gli vogliamo bene…Tu fai il bravo”. La lettera minatoria, intestata al “dottor Carlo Tarallo, ufficio stampa Comune di Portici, è stata recapitata al Municipio e smistata sul tavolo del giornalista. Carlo Tarallo, prima dell’incarico come portavoce del sindaco Cuomo, cronista de Il Mattino di lungo corso,  ha presentato una denuncia al Commissariato di polizia di Portici. Il sindaco di Portici è stato rieletto a giugno scorso ed ha messo in atto una serie di interventi contro la criminalità, tra cui uno sportello antiracket. Cosa sta succedendo in città? Perché colpire un comunicatore? Perché anche le diatribe politiche tra opposizione (non tutta per la verità) e maggioranza, vertono sulla questione della sicurezza in città? Portici negli anni è diventata una città più vivibile, nonostante tutto. Operazioni di Polizia e Carabinieri negli ultimi tempi hanno decimato intere organizzazioni criminali dediti al traffico di droga e al racket delle estorsioni. Ma Portici, la cittadina tra cielo e mare del Vesuvio fa gola a tutti. In pochi chilometri quadrati ci sono numerose attività commerciali (molte delle quali, ormai diventate punto di riferimento per una intera area), Portici dei cantieri per il porto, per i parcheggi interrati e le strutture ricettive. Portici della legalità, quella per la quale si sta battendo da anni Enzo Cuomo e Portici della droga e degli affari illeciti. C’è la Portici che era del “Califfo” Luigi Vollaro e la Portici con quell’aria un po’ snob rispetto alle città vicine. Paradossalmente (e nemmeno tanto) in città si parla di denuncia, di antiracket e di appelli contro ‘o sistema, ma le denunce allo sportello aperto dal Comune sono poche. Perché il proiettile e la lettera di minacce al Comune? Cosa c’è dietro? Perché questa volta la delinquenza ha spostato il tiro? Noi siamo sicuri che il lavoro dell’intelligence di Polizia e Carabinieri facendo il suo corso riuscirà a dare le risposte a tutte queste domande. E, solidali col collega Carlo Tarallo, di cui apprezziamo la levatura personale e professionale, lanciamo un appello a tutti i cittadini della città forse più carina dell’hinterland costiero. Non allontanatevi dalle istituzioni. Dimostrate, a prescindere dai colori o le ideologie politiche, affetto e vicinanza al sindaco Enzo Cuomo e alla sua squadra di governo. Restate attaccati alle istituzioni. È solo così che si può respingere l’attacco dell’antistato.

Paolo Perrotta

direttore@loravesuviana.it

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