NON SOLO CAMORRA – Fede e svago ad Ercolano, per festeggiare San Vito

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di Luigi Riccardi – L’autunno a Ercolano è segnato anche dal  ritorno di un appuntamento tradizionale che coniuga fede e svago in contrada San Vito, sotto al Vesuvio. Parliamo dei festeggiamenti in onore di San Vito Martire, patrono della contrada, che si sono svolti il 10, 11 e 12 ottobre 2009, ai quali l’Amministrazione cittadina  ha concesso il Patrocinio.

Cuore religioso dei festeggiamenti è la settecentesca chiesa in stile barocco intitolata al Santo, dove nella giornata di domenica sono state celebrate le Messe officiate dal parroco sac. Marco Ricci. Così si è conclusa la settimana di preparazione religiosa che ha visto anche la partecipazione per i vespri solenni di Venerdi 9 del nuovo diacono don Pietro Amoroso. Un giovane seminarista, cresciuto nella chiesa di S. Vito e nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di cui essa è parte. Il pomeriggio di domenica  invece, ha visto la processione del Santo e il “volo degli Angeli” (bambini della contrada che vestiti da angioletti si fanno scorrere lungo un cavo di acciaio a diversi metri di altezza, cantando lodi al santo e un inno per la protezione di tutta la comunità), che si è conclusa con la benedizione sul sagrato della chiesetta con le reliquie del Santo. Gli angeli quest’anno sono stati interpretati da Anna Sannino e Antonio Zeno. Il cambiamento del senso di marcia alla processione ha fatto registrare apprezzamento dai fedeli. Infatti iniziata con canti e preghiere sullo spiazzo prima del volo è proseguita  sempre con preghiere e meditazione, terminando tra un insolito silenzio del popolo che seguiva o attendeva il passaggio della statua con devozione mista a curiosità. I festeggiamenti civili iniziati Sabato con la “Musica in piazza” del  gruppo “La Bottega dei Ricordi”, cui ha fatto seguito la comicità di Paolo Caiazzo. La domenica e la tradizionale “diana” del mattino, mentre in serata è stata messa in scena la premiazione del sedicesimo torneo di calcetto “Palio Traverse di San Vito”. Seguita da balli e canti a cura dei ragazzi della zona I fuochi d’artificio hanno attirato numerosissime persone lunedì 12. Una gara pirotecnica tra le ditte più importanti del settore, da sempre fiore all’occhiello dei festeggiamenti civili.I tre giorni sono stati arricchiti dalla presenza delle bancarelle, deputate alla vendita, che hanno reso un immagine insolita alla zona.

l’Ora Vesuviana on-line

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