LE TALPE DELLA GLOBAL SERVICE – Tra i fermati anche un sostituo commissario di Polizia

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NAPOLI – Un sostituto commissario di polizia è stato fermato con l’accusa di essersi introdotto abusivamente nel sistema informatico della procura di Napoli e della Dia per acquisire informazioni riservate sulle indagini in corso nell’ambito dell’inchiesta Global Service (il mega appalto comunale, peraltro mai assegnato, che secondo l’accusa doveva favorire l’impresa Romeo).

L’agente, secondo l’ipotesi degli inquirenti, intendeva favorire qualcuno degli indagati di un filone dell’inchiesta condotta dai pm D’Onofrio, Falcone e Filippelli, sulla gestione di appalti a Napoli e in Campania. Il commissario di polizia è la seconda «talpa» finita nell’inchiesta. Analoga accusa è stata rivolta al colonnello della GdF, Vincenzo Mazzucco che avrebbe favorito la fuga di notizia a beneficio di alcuni imputati. L’inchiesta Global Service riguarda le presunte irregolarità negli appalti e le collusioni con i pubblici amministratori. Restano aperti altri filoni d’indagine, tra cui quelli appunto sulla fuga di notizie avvenuta nella prima fase dell’inchiesta e sull’esistenza del cosiddetto “sistema Mautone”, ovvero i presunti scambi di favore tra l’ex sovrindente Mautone, esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni.

l’Ora Vesuviana on-line

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