PASTA SOSPETTA – I Nas dei carabinieri sequestrano quintali di pasta in Provincia, la lavoravano durante le ristrutturazioni con colle e vernici

una foto di archivio

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Sequestro di pasta nel Napoletano: centotrenta quintali che, secondo quanto certificato, presentavano elevati livelli di contaminazione microbica e micotica. Il sequestro è scattato in seguito a controlli del Nas che nello stesso pastificio avevano già adottato provvedimenti di chiusura.

I carabinieri sono tornati, anche su delega della Procura di Nola (Napoli), dopo che lo stabilimento era rientrato in produzione – ma con l´obbligo di esecuzione di incisivi lavori di manutenzione – al fine di verificarne lo stato. Sul posto i militari si sono trovati di fronte ad una situazione ancora peggiore: i lavori di ristrutturazione, in esecuzione, venivano effettuati negli stessi locali in cui era in corso l´attività produttiva, anche con l´utilizzo massiccio di colle, vernici, solventi. Il tutto, secondo quanto accertato dai Nas, senza adottare, per l´alimento, adeguati sistemi di protezione. Non solo, alcune linee di produzione venivano utilizzate nonostante l’autorità sanitaria ne avesse disposto l´adeguamento o la dismissione. In occasione dei primi controlli, i Nas sequestrarono 4 tonnellate; nell´ultimo blitz é scattato un nuovo provvedimento di chiusura e il sequestro di ulteriori centotrenta quintali.

l’Ora Vesuviana on-line

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