DA IMPRENDITORI A USURAI – Un’intera famiglia di commercianti d’auto di San Giorgio a Cremano, taglieggiava un imprenditore di Somma Vesuviana. Secondo l’accusa, per conto del Clan Mazzarella

carabinieri-arresto

(di Maurizio Cerino da www.ilmattino.it) SOMMA VESUVIANA  – I carabinieri del nucleo investigativo del gruppo territoriale Castello di Cisterna li tenevano d’occhio da diverso tempo: gli investigatori, coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo, sapevano di aver individuato una banda di estorsori-usurai e per questo, da giorni, avevano predisposto appostamenti all’esterno degli uffici della vittima di turno, un imprenditore che opera nel napoletano. In tre sono stati bloccati praticamente in flagranza di reato.

 Si tratta dei fratelli Arturo Lama, 39enne di Napoli, residente a S. Giorgio a Cremano (NA), via Buongiovanni 49, pregiudicato, socio della ditta “SUV” S.r.l. di San Giorgio a Cremano; Gennaro, 37enne di Napoli, anch’egli residente a S. Giorgio a Cremano, via Buongiovanni 49, e socio della ditta “SUV” S.r.l.; Mario Ivan, 35enne di Napoli, sempre residente a S. Giorgio a Cremano, via Pittore 164, disoccupato. I Lama sono considerati dagli inquirenti gravitanti nell’orbita del clan Mazzarella, che opera nella zona sud orientale del capoluogo campano. L’operazione si è conclusa a Somma Vesuviana, in via Nola, con un intervento immediato dei carabinieri che hanno in pratica sottratto l’imprenditore-vittima alla furia dei tre. I militari, infatti, appostati all’esterno degli uffici dell’imprenditore e anche in alcuni locali, hanno notato l’arrivo dei Lama: il terzetto, vantando un credito di natura usuraia, si sono presentati negli uffici della ditta, aggredendo l’imprenditore. Avendo la prova concreta dell’estorsione in corso, con minacce e lesioni, i carabinieri sono entrati in azione bloccando i tre. L’accusa, per loro, è di di tentata estorsione, lesioni personali e minacce nei confronti dell’imprenditore napoletano, con l’aggravante di aver agito con metodi mafiosi, secondo quanto previsto dell’articolo 7 della legge 203/91. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 27mila euro in contanti, di provenienza illecita, una autovettura Audi Q7, in uso ad Arturo Lama, ritenuto il mezzo con il quale si stava consumando il delitto.

l’Ora Vesuviana on-line

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