QUAGLIARELLA SHOW – Il Napoli non brilla ma vince

Non brilla, ma vince. Non convince, ma fa sognare e soprattutto il Napoli di Aurelio De Laurentis ha un nuovo uomo squadra: lo stabiese Quagliarella.  Cinquantamila tifosi al San Paolo di Napoli per la “prima” del campionato in casa contro il Livorno.

È subito una sfida del cuore per Donadoni che ha allenato i toscani prima dell’esperienza come Ct della Nazionale. Ed è una partita decisiva per capire quali sono le reali aspirazioni degli azzurri, dopo la delusione del match di Palermo, giocato bene e con entusiasmo, ma con palesi difetti di esperienza e di concentrazione. Al 4′ minuto – Magia di Quagliarella che tenta dal cerchio di centrocampo un pallonetto. Che riesce e supera il portiere del Livorno, De Lucia. Traversa clamorosa e pallone che rimbalza sulla riga. Una “malattia” alla Maradona che ha esaltato il San Paolo. Al 10′ minuto – Respinta di De Lucia su Quagliarella che fa da sponda a un tiro da fuori, forte, di Campagnaro. Ma Quagliarella è pronto anche la rimpallo e al volo butta il pallone in rete. Gioia immensa e ammonizione perché l’attaccante si è tolto la maglia per la gioia. Al 32′ minuto – Un cross dalla destra spaventa la difesa del Napoli che lascia libero Lucarelli. L’attaccante del Livorno gira di testa, ma per fortuna di De Santis, non schiaccia il pallone che vola alto sulla traversa. Al 35′ minuto – Spettacolare slalom di Hamsik tra tre avversari e destro sotto sull’uscita del portiere livornese. Un due a zero che manda in delirio gli spalti azzurri. Al 37′ minuto – Tenta la replica ancora Lucarelli con una bella girata al volo, ma De Santis è pronto e devia in angolo. Al 44′ minuto – Punizione da fuori di lucarelli, palla che supera la barriera e rimbalza pericolosa davanti a De Santis. Che è pronto, e para a terra. Al 2′ del s.t. – Lucarelli è più veloce della difesa azzurra e di testa spinge in rete un pallone che Candreva aveva calciato di sinistro, come un proietto, contro la traversa. Impossibile l’intervento di De Santis. All’11’ del s.t. – Scontro in area tra Maggio e un attaccante del Livorno. Un brutto colpo al naso. L’arbitro ferma il gioco e Maggio resta fuori per farsi medicare. In dieci il Napoli arretra un po’ troppo e cede campo al Livorno.  Al 17′ del s.t. – Cross di Quagliarella e maggio che arriva da dietro è bravo a schiacciare di testa in controtempo. Fuori di poco a portiere battuto. Serve un po’ a intimidire il Livorno. Al 20′ del s.t – Lucarelli mette ancora paura al Napoli in contropiede. manda a vuoto Cannavaro e spara sul primo palo. Ma De Santis riesce a chiudergli lo specchio della porta e anche l’eventuale ipotesi di un passaggio al centro. Bravo il portiere azzurro. Al 28′ del s.t. – Hamsik ha un’occasione d’oro perchè i difensori del Livorno – su cross di Quagliarella – non si intendono. Ma il centrocampista del napoli colpisce al volo anch’egli sorpreso dall’opportunità e manda alla sinistra di De Lucia. Al 33′ del s.t. – Miracolo di De Santis in due tempi su Candreva. Il Livorno sfiora il pareggio. Al 38′ del s.t. – Quagliarella gioca di prima un pallone che Lavezzi ha portato in area e segna il terzo gol del Napoli. Doppietta per l’attacante di Castellammare, terzo gol del Napoli e sospiro di sollievo del San Paolo che aveva visto il Livorno minacciare il pareggio. Donadoni incontentabile e, in fondo, non a torto. Lucida l’analisi del tecnico azzurro subito dopo il match vincente all’esordio del San Paolo: «Abbiamo peccato di ingenuità, abbiamo regalato occasioni e spazio al Livorno e sofferto inutilmente». «Poi – ha aggiunto il tecnico – il calcio è fatto anche di fortuna, e abbiamo messo la partita al sicuro». Quagliarella decisivo?, gli chiedono. «Certamente – risponde Donadoni – ma sono importanti tutti i giocatori che riescono a tenere insieme lo spirito che fa la squadra». Non si esalta il tecnico livornese: «Siamo stati graziati. In due o tre situazioni abbiamo ceduto campo e controllo della partita al Livorno. Ma abbiamo avuto fortuna e raccolto più di quanto meritassimo, Ripeto, a Palermo il Napoli mi è piaciuto di più». «Chiaramente è importante riuscire a vincere. Ma è stupido soffrire tanto per un calo di intensità e di concentrazione».

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