IL PD E IL DOPO BASSOLINO – Franceschini a Napoli: “Con Bassolino è stato l’inverno, bisogna lavorare per la primavera del partito”. E il segretario boccia la candidatura del Governatore a Sindaco di Napoli

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Prima Napoli, poi Castellammare di Stabia e infine Benevento. Il segretario pd Dario Franceschini arriva oggi per il suo primo tour campano: un percorso non facile, a giudicare dai sondaggi fatti trapelare negli ultimi giorni che danno per vincente, in questa regione, la mozione Bersani.

Per questo Franceschini oggi ribadirà la necessità di un profondo rinnovamento nel partito campano e una netta discontinuità con il passato. Un messaggio che risponderebbe così anche ai rumors delle ultime settimane che vorrebbero Antonio Bassolino candidato a riconquistare la poltrona di sindaco a palazzo San Giacomo. Di fatto un altolà al governatore leonardo impegnoche, al congresso nazionale, appoggia l’ex ministro Pier Luigi Bersani. C’è da aspettarsi, insomma, qualche colpo di fioretto del successore di Walter Veltroni. Compresa qualche stoccatina contro la campagna-tesseramento appena conclusa e su cui ha già puntato il dito Ignazio Marino, altro concorrente alla segreteria nazionale democrat. Ad accogliere Franceschini, alle 15 al borgo Marinari per un convegno dal titolo «Ora si può cambiare», sarà Leonardo Impegno (in corsa per la segreteria regionale). «Partiamo dal Borgo – spiega il presidente del consiglio comunale – perché tengo che il segretario veda una bellezza cittadina che resiste nonostante le difficoltà. Ci saranno oltre un centinaio di giovani perché deve essere chiaro che il Pd in Campania deve ripartire dalle nuove energie, da quei giovani oggi costretti a emigrare, più ancora dei loro coetanei del Sud, verso il Nord se vogliono cercare di salire i gradini della mobilità sociale. I giovani, la nuova classe dirigente, devono essere la linfa del partito che stiamo costruendo altrimenti ipotecheremo il nostro futuro. E infatti non a caso, il mio slogan per la campagna alla segreteria regionale è “Liberiamo il futuro in Campania”». È un riferimento a Bassolino? «Non voglio entrare nel merito di una sua nuova corsa a palazzo San Giacomo, la trovo un’assurdità nemmeno da commentare. Ma d’altronde è stato lui, e non altri, a ribadire che un ciclo si è chiuso e che servono nuovi protagonisti. E noi, io in Campania, e Franceschini a livello nazionale, lavoriamo per una chiara rottura di continuità nel partito». Al convegno di Napoli saranno presenti i sostenitori di Impegno e Franceschini: parlamentari come Teresa Armato, Luigi Nicolais, Alfonso Andria, Pina Picierno, Enzo De Luca, Maria Fortuna Incostante e il segretario regionale uscente Tino Iannuzzi, ma anche giovani amministratori come il capogruppo pd al comune di Salerno o il sindaco di Marano. Poi alle 18 Franceschini sarà a Castellammare per visitare il centro per immigrati a «Asharam-Santa Caterina», ubicato nella villa un tempo di proprietà di un luogotenente del clan D’Alessandro e poi confiscato. Infine in serata Franceschini e Impegno saranno a Benevento, a Villa dei Papi, dove incontreranno il sindaco Fausto Pepe e il presidente della Provincia Aniello Cimitile e i loro sostenitori. Dall’altro lato Enzo Amendola, figlio d’arte prima messo nell’ombra e poi ripescato da D’Alema e dai Bassoliniani (al punto che Andrea Cozzolino, da sempre ostile al figlio di Giorgio, gli prepara la volata nel casertano). Di sottofondo ci sono le musiche di Bandabardò. Il dalemiano Enzo Amendola, in corsa per la segreteria regionale pd, ieri mattina mette in rete un video sulla sua candidatura. Non solo su «youtube» ma anche sul sito «campaniaideale.com» che sarà una specie di diario di bordo per permettere a naviganti e simpatizzanti di seguire di seguirlo alla corsa per le primarie del 25 ottobre e dove, via via, saranno esplicati i 10 punti programmatici della mozione (10/10, appunto), ovvero le regole fondamentali, asuo avviso, per ricostruire e riorganizzare il Pd in Campania. Dopo la pausa estiva, insomma, il tour per i candidati alla segreteria regionale è partito. Ha iniziato Amendola toccando in 4 giorni ventiquattro cittadine tra Cilento, Vallo di Diano e golfo di Policastro, nel salernitano (da oggi inizia nel Casertano). Al centro incontri sui temi della sanità, dell’istruzione, dello sviluppo territoriale, del rilancio del Pd partendo dai territori, e sul decentramento di poteri regionali. Leonardo Impegno, in corsa per la mozione Dario Franceschini, invece, dopo aver organizzato la visita a Napoli dell’attuale segretario nazionale democrat, inizierà gli incontri da domani. Al centro del suo programma, tra le altre cose, la lotta alla camorra e uno sviluppo del Mezzogiorno mirato che non costringa più i giovani all’emigrazione verso il Nord del Paese.

da www.ilmattino.it

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