FIAMME SUL VESUVIO – Ancora roghi (dolosi) alle pendici del Vulcano, partono i Canadair e gli elicotteri Ericsson

INCENDI_vesuvio

Di nuovo fiamme e roghi non sembra esserci pace per i pendi verdi del Vesuvio dal momento che un nuovo incendio sta interessando in queste ore il versante del vulcano in località San Fodero, a Torre del Greco.

Secondo le informazioni giunte dal servizio antincendio regionale, l’area colpita è la stessa nella quale erano andati in fumo ieri, lunedì, quasi sei ettari di terreno con querce e lecci. Il fuoco si è sviluppato attorno alle 13.30 e per spegnerlosono stati impiegati un elicottero Ericsson e due elicotteri regionali, oltre a squadre di terra del servizio antincendio regionale, provinciale e della Società per la meteorologia e l’ambiente (Sma). Dopo alcune ore si è reso necessario anche l’utilizzo dei Canadair. Si pensa che l’origine dell’incendio sia di natura dolosa essendo stata la zona sottoposta a bonifica da parte della forestale dopo le fiamme che avevano interessato ieri l’area torrese per quasi sette ore. Per Legambiente non ci sono dubbi: «Stesso rogo, stesso posto. Due indizi fanno una prova, la regia è criminale, il Vesuvio da sempre oggetto di speculatori edilizi». È Pasquale Raia, responsabile regionale aree protette dell’associazione ambientalista a porre l’attenzione sugli interessi in gioco quando si parla dei pendii del millenario vulcano. «Non basta l’attività esemplare delle forze dell’ordine e del corpo forestale ogni estate, in prima linea nelle attività di spegnimento, informazione, avvistamento e controllo del territorio – spiega Raia – La lotta a questi veri e propri delitti ambientali, non può prescindere dalla sensibilizzazione dei cittadini e delle comunità, anche per rompere quel muro di omertà che a volte circonda gli incendiari. Una guerra ancora più difficile se si pensa che oltre il 60 per cento degli incendi in Campania è di origine dolosa».

Da http://www.corrieredelmezzogiorno.it

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